IMU sulle aree edificabili

Il Sindaco: ”I proprietari di aree edificabili potranno raggiungere risparmi di imposta che arrivano in alcuni casi all’80% – 90%”

Nell’attuale momento di difficoltà legato ad una crisi che non accenna ad allentare la sua morsa sfibrante sull’economia reale, una congiuntura economica recessiva che sta assottigliando progressivamente le capacità finanziarie e di risparmio delle singole famiglie, restituire equità al prelievo tributario rappresenta una priorità, a mio giudizio, irrinunciabile. Questo principio rappresenta e deve continuare a rappresentare per me e per la mia Amministrazione la stella cometa che orienta le complessive politiche fiscali.

Tra le diverse misure pensate per venire incontro alle difficoltà dei cittadini, vorrei sottolinearne una che a mio giudizio costituisce una vera e propria rivoluzione copernicana, oggetto di approfondimento e successiva approvazione da parte della Giunta Comunale. Mi riferisco all’IMU relativa alle aree edificabili. Per comprendere a fondo la dimensione della problematica e la portata innovativa dell’intervento occorre fare una premessa.

La legge istitutiva dell’ICI/IMU stabilisce che “un’area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione della Regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo”. In altri termini, una porzione di terreno che in astratto presenta una certa potenzialità edificatoria rientra di diritto nel campo di applicazione del tributo, a prescindere dalle concrete possibilità di costruire. Possibilità che spesso si affievoliscono all’interno dei meandri di una burocrazia a tratti lenta ed asfissiante, specialmente in un contesto territoriale come il nostro caratterizzato da un dedalo di vincoli ed autorizzazioni che finiscono per rendere un’area edificabile solo sulla carta.

Trattasi di una problematica che investe numerosi cittadini, come testimoniato non soltanto dall’importo complessivo dell’IMU riveniente dalle aree edificabili ma anche e soprattutto dal contenzioso che nel corso degli anni ha assunto dimensioni spropositate.

Per quanto attiene alla determinazione del valore dell’area, la legge statuisce che esso vada determinato sulla base del valore venale in comune commercio al 1° gennaio di ogni anno. Il Comune procede annualmente a determinare un certo valore di riferimento per agevolare gli adempimenti dei contribuenti.

Ed è proprio sul valore dell’area che siamo andati ad incidere per venire incontro alle esigenze di tanti mattinatesi e, soprattutto, per restituire al prelievo fiscale quell’equità sociale cui prima facevo cenno. Abbiamo inserito una serie di correttivi che tengono conto dei vincoli gravanti sul territorio, dell’obbligo di pianificazione attuativa e di eventuali pareri contrari già rilasciati da Enti sovracomunali sulle previsioni di PRG che incidono sul valore dell’area ma non annullano la capacità edificatoria. Faccio un esempio chiarificatore per i non addetti ai lavori. Vi sono alcune zone che secondo il PRG sono edificabili, ma non secondo il Parco Nazionale del Gargano. In buona sostanza le possibilità di edificare sono ridotte al lumicino. Tassarle in base al mero valore venale senza tenere conto di tale circostanza è una vera ingiustizia.

Con la nostra delibera di giunta, che tiene conto del momento in cui si concretizzerà il vantaggio di poter edificare, i proprietari di aree edificabili potranno raggiungere risparmi di imposta che arrivano in alcuni casi all’80% – 90% di quanto corrispondevano negli anni passati.

Quello dell’IMU sulle aree edificabili è stato un tema dibattuto nel corso degli ultimi anni, ma mai nessuno aveva avuto la forza, il coraggio di cimentarsi con questa scottante tematica. Noi lo abbiamo fatto a soli 4 mesi dal nostro insediamento.
Abbiamo adottato questo provvedimento, da cui peraltro ci attendiamo non secondari effetti positivi in termini di riduzione del contenzioso, nonostante le difficoltà finanziarie in cui versa il Comune di Mattinata, convinti che dare respiro alle finanze dei cittadini possa determinare riflessi rigenerativi sull’edilizia e sulla complessiva economia territoriale.

  • Il Sindaco
    Avv. Michele Prencipe
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