Un Mattinata gioco, cuore e grinta!

Gioca bene, frena l'avversario e colpisce nel finale
21 Novembre 2006
I ragazzi dell'U.S. Matinum, in posa all'Agnuli <em>(foto Studio Dipinti di Luce)</em>
I ragazzi dell'U.S. Matinum, in posa all'Agnuli <em>(foto Studio Dipinti di Luce)</em>
U.S. MATINUM†††††††††2 TORREMAGGIORE†††1

E' bastato un Mattinata tutto cuore e grinta per avere la meglio di un Torremaggiore che non ha certo espresso un calcio degno della propria posizione di classifica (terzo prima della gara). I rossoneri di mister Zerulo hanno dimostrato ancora una volta che all'Agnuli è difficile per tutti prendere punti.

Il presidente Gentile, prima della gara, ha chiesto ai suoi ragazzi di riscattare la beffa subita allo scadere domenica scorsa a Foggia, dove il Mattinata era riuscito a sciorinare un buon calcio e tanta grinta, steccando solo nel finale, subendo un evitabilissimo gol dalla lunga distanza, complice una distrazione del portiere Vitulano, anch'egli chiamato al pronto riscatto quest'oggi.

I padroni di casa si presentano all'Agnuli privi dello squalificato Falcone, che comunque sceglie di seguire i compagni dalla tribuna, con la fascia di capitano che passa dunque al braccio del cannoniere Giuseppe La Torre, cardine dell'undici rossonero, dato in ottima forma. A centrocampo un'inedita coppia di Gentile, Antonio e Francesco, con quest'ultimo per la prima volta in campo dall'inizio.

Solite battute iniziali dedicate allo studio e primo affondo del Mattinata al 10' con Rinaldi che sciupa una buona occasione. Poi ancora Antonio Gentile e Matteo Latino, due dei tre baby rossoneri in campo, si liberano al tiro ma senza centrare la porta. Al 13' è il capitano ospite, Soldano, a sparare prima alto e poi a servire un cross sul quale si avventa di testa La Sala che riesce però solo a spizzicare, mettendo a lato. La partita si fa vivace e fino al 25' è un continuo alternarsi di ripartenze, ma senza comunque impegnare più di tanto i portieri. Un minuto più tardi tocca al mobilissimo La Torre mancare l'appuntamento con la palla in area, opportunamente servito da Rinaldi. Al 27' il primo intervento di Vitulano, che abbranca in uscita alta la palla anticipando compagno ed avversario, con quest'ultimo che commette anche fallo. Due minuti più tardi, al 29', Rendina vede una palla sbucare dalla sinistra e si coordina, riuscendo ad indovinare una traiettoria che termina la sua corsa dritto nel sette alla destra dell'incolpevole Vitulano. Incredulo, lo stesso giocatore si lascia abbracciare dai compagni e si proietta verso la panchina per i festeggiamenti. Ancora un gol da fuori area punisce severamente la difesa rossonera, e costringe Vitulano a raccogliere la palla dalla rete, non senza scoramento, tangibile nell'aria dal silenzio che accompagna i giocatori verso il punto di ribattuta. Passa solo un minuto, neanche il tempo di assorbire il colpo, e i ragazzi del presidente Gentile riescono a raddrizzare le sorti della gara con Rinaldi che approfitta di una palla vagante in area e anticipa il portiere del Torremaggiore, insaccando. Inutile rimarcare l'importanza di un pareggio immediato, che oltre a scacciare i fantasmi dell'ennesima beffa regala nuova linfa ai mattinatesi (pochi per la verità quelli ìveriî in campo!), che appena mitigata la gioia, si dimostrano subito arzilli e vogliosi. Stavolta la sfortuna sembra essersi arresa di fronte all'insistenza e caparbietà dei rossoneri! La partita ora è più piacevole e anche i tifosi sembrano gradire. Gli avanti del Torremaggiore, Di Virgilio e Liberatore, due veri colossi (cui però difetta senz'altro un po' di agilità) sciupano subito due ghiotte occasioni per riportarsi in vantaggio. Ma è del Mattinata la più ghiotta occasione sul finire di tempo: Ciavarella, appena ammonito per proteste, evita un fuorigioco (sospetto!) e si trova tutto solo davanti al portiere ospite, ma qui, invece di piazzare la palla, preferisce sparare forte, riuscendo nella difficile (quasi impossibile) impresa di centrare in pieno il palo, tra le ire dei compagni e dei tifosi. Prima del riposo l'arbitro Bufo di Barletta ammonisce anche Francesco Gentile, reo di proteste.

Il riposo non sembra aver per nulla inciso sull'andamento della gara, che riprende sugli stessi ritmi e con le due squadre che continuano ad affrontarsi a viso aperto. Il Mattinata sciupa un paio di occasioni, ma il solito coriaceo La Torre, sin qui tallonato in ogni parte del campo da Del Monte, comincia a salire in cattedra, tiene bene palla e distribuisce per i compagni. All'ottavo il Torremaggiore si affaccia in area rossonera e Di Virgilio su azione insistita conclude debolmente tra le braccia di Vitulano, che 2' più tardi fa il miracolo opponendosi col corpo ad un tiro forte e ravvicinato di Liberatore, che si dispera. Al 21' Soldano, certamente il migliore degli ospiti, su calcio di punizione impegna ancora l'attento estremo difensore del Mattinata, che poi si esalta parando anche sulla respinta. Riscattato in pieno l'errore di Foggia, ma sembra non domo il portierone rossonero, che continua a spronare allo spasmo i suoi, gridando di tutto su ogni palla.

Al quarto d'ora uno stremato Francesco Gentile lascia il terreno di gioco per far posto a Castriotta, che va ad infoltire (senza troppa retorica) la flotta dei manfredoniani in campo, a scapito (non solo a nostro dire!) di qualche più arzillo giovanotto scalpitante in panchina, meritevole se non altro di qualche occasione in più. Forse è proprio questo uno dei (pochi) ìdifettiî imputabili a questa squadra: la mancanza di un modo ìdiversoî di pensare ai giovani, in una serie che forse gli compete.

La cronaca riserva ancora un occasione per i rossoneri, con Latino che manda alto su calcio di punizione da buona posizione. Un minuto più tardi, al 17', lo stesso laterale si fa ammonire per atterramento volontario di un avversario lanciato pericolosamente in contropiede. Sugli sviluppi è ancora Soldano a minacciare la porta di Vitulano, che non si fa sorprendere. Ancora due minuti e scatta il quarto cartellino giallo per i rossoneri, sventolato stavolta in faccia a La Torre che non le manda a dire all'arbitro, reo di averlo fermato mentre s'involava tutto solo per un fuorigioco, apparso a molti, quanto meno dubbio. Cambio di campo ed è ancora Liberatore a sciupare un'occasione davanti all'estremo difensore rossoneri, sparando alto. Al 21' Soldano si procura e calcia una punizione dal limite costringendo l'attento Vitulano ad una corta respinta, sulla cui ribattuta si avventa Liberatore che scarica addosso al portiere.

Al 25' La Torre, già ammonito, rischia grosso cercando di far valere le proprie ragioni dopo che un avversario lo colpisce duro: l'arbitro minaccia, ma non interviene. S'incarica della punizione Mandelli, producendosi in un tiro dalla traiettoria beffarda che si stampa sulla parte alta della traversa, col portiere avversario attonito a guardare. Il finale è tutto di marca rossonera: i mattinatesi capiscono di poter affondare, lo fanno con insistenza, ma sciupano prima con Latino e poi con La Torre. L'allenatore ospite corre ai ripari e alla mezz'ora toglie una punta per un centrocampista. Al 31' si riaffacciano in area rossonera. Un minuto dopo l'arbitro concede una pericolosa punizione al limite, che però Vitulano manda in angolo. Al 35' è l'onnipresente La Torre a prodursi in un veloce contropiede, ma il suo tiro finale è deviato in angolo dal portiere. Su ribattuta parte ancora il Torremaggiore in contropiede, ma l'azione è subito interrotta da Laforgia che atterra un avversario e riceve la giusta ammonizione. Un minuto più tardi scatta la prima ammonizione anche per gli ospiti: Soladano non è d'accordo con l'arbitro su un contrasto e dice qualche parola di troppo. Al 37' è ancora La Torre a centrare la porta, ma Casano gli nega l'esultanza, spizzicando in angolo. Cambio per il Mattinata: Francesco Bisceglia subentra a Rinaldi, che raccoglie gli applausi di un pubblico sempre più partecipe.

Al 39' si scatena a centrocampo una furibonda ed improvvisa rissa, senza che la partita avesse manifestato sinora alcun particolare diverbio. Il neo entrato Castriotta colpisce a freddo un avversario ospite e tutti gli si scagliano contro, persino il portiere Casano, che si produce in una rabbiosa corsa che si arresta solo nell'impatto con qualche avversario. L'arbitro fatica non poco a sedare gli animi, e poi sventola due cartellini rossi: uno per Castriotta e l'altro per Casano, i quali persino durante il tragitto che li divide dagli spogliatoi hanno qualcosa da dirsi. Il secondo portiere De Stasio indossa i guanti e gli fa posto Russo.

La partita riprende ma ormai gli animi sono surriscaldati e dagli spalti piovono imprecazioni verso tutti. Mancano due minuti al novantesimo e La Torre si lancia in avanti tutto solo ma sbaglia un gol clamoroso, quanto meno per lui, che di solito non sbaglia da quella posizione. Ancora un'annotazione sul taccuino dei cattivi dell'arbitro: ancora un mattinatese e ancora un neo entrato, stavolta è Francesco Bisceglia ad essere ammonito. L'arbitro concede ben 5 minuti di recupero e il Mattinata crede ancor più di farcela e affonda con insistenza. Esce Laforgia per far posto al giovane Luigi Fischetti (sostituzione forse troppo ritardata) per tentare qualche sortita in più nella difesa avversaria. Ed è proprio quello che avviene all'ultimo minuto di recupero. Tre giocatori del Mattinata accompagnano un contropiede condotto palla al piede da Antonio Gentile, che dopo trenta metri finge di passare la palla a un compagno, si aggiusta il tiro e, scrutando la posizione del portiere, gli piazza la palla nel sette, con una traiettoria impossibile da intercettare.

Gol meraviglioso e bottino pieno per i ragazzi del presidente Gentile (raggiante a fine gara), che ancora una volta fanno valere la legge dell'Agnuli e riscattano i tre punti persi in zona Cesarini nella scorsa giornata. Inutile descrivere la gioia in campo e sugli spalti per una vittoria in extremis che regala al Mattinata oltre i 3 punti anche una posizione di clasifica più soddisfacente. Forse il Torremaggiore non meritava la sconfitta, ma certo è che il Mattinata ha avuto il merito di crederci fino in fondo.

Nella prossima giornata, la 13™, mister Zerulo e company si recheranno a Terlizzi per una gara che tuttosommato potrebbe regalare anche qualche punticino viasta la classifica. E' quello che spera il presidente Gentile che si augura ´una gara grintosa come quella odierna, ma senza dimenticare che il momento e la forma non sono male, anzi. Contro l'Arpifoggia, domenica scorsa, abbiamo perso all'ultimo minuto giocando bene e avendo più occasioni per passare, oggi siamo stati ripagati della sfortuna è vero, ma nelle precedenti gare abbiamo raccolto buoni punti e oggi possiamo guardare la classifica con più ottimismoª. Ma poi ammonisce serioso ´guai però a credere di poter tirare i remi in barca. Bisogna lottare sino in fondo e farsi trovare pronti in ogni occasioneª. Poi non si sottrae a chi gli chiede (gli urla) più spazio ai giovani locali: in modo pacato e convincente lui replica che ´arriverà il momento per tutti di dimostrare il proprio valore e di dare il proprio apporto. Chiunqui entri in campo sta facendo bene. Non bisogna fare però pressioni, ognuno avrà le proprie carte da giocareª.

U.S. MATINUM: Vitulano, Laforgia (Fischetti), Mondelli, Gentile Francesco (Castriotta), Ciavarella, Granatiero, Latino, Gentile Antonio, Colianni, La Torre, Rinaldi (Bisceglia F). Allenatore: Zerulo.

TORREMAGGIORE: Casano I, Del Monte, Casano II, Guerra, Cordone, Salemme, Russo, Rendina, Di Virgilio (De Cesare al 75'), Soldano, Liberatore.

ARBITRO: Bufo di Barletta

RETI: Rendina (29' pt), Rinaldi (30' pt), Gentile Antonio (49' st).

AMMONITI: Ciavarella (M), Gentile F. (M), Laforgia (M), Soldano (T).

ESPULSI: Castriotta (M) e Casano (T) per reciproche scorrettezze.

La Redazione