Orazione funebre in memoria del Geom. Giuseppe Scirpoli

Primo sindaco di Mattinata
12 Febbraio 2016

Ti rendiamo l’ultimo saluto Caro Peppino qui dal balcone della Casa Comunale, a te tanto cara, eletta a tua prima dimora, quale primo cittadino e primo Sindaco di Mattinata.
Un incontro di commiato oggi da tutto il popolo di Mattinata che intorno a te si stringe commosso ricordando e ringraziandoti per tutto quello che hai fatto per loro in tanti anni di vita politica e amministrativa.
Non è facile riandare con i ricordi alla tua vita politica così intensa e partecipata, anche da parte mia che ti sono stato vicino per tanta parte del tuo impegno amministrativo e politico.
Molti sono i segni che tu hai lasciato in questa Comunità, molte le opere che hanno trasformato una negletta frazione in Comune autonomo, avviandolo verso la via del sicuro progresso.
Ma prima che Mattinata fosse da te guidata come Primo Sindaco, tu hai speso, ancor prima, tutte le tue capacità ed energie per rendere finalmente questo Comune AUTONOMO, con l’apporto di tutti i mattinatesi, realizzando i sogni dei nostri padri che affondano le radici nella storia del nostro paese, fin dall’anno 1875, in una petizione, ritrovata negli archivi parlamentari, che quaranta cittadini di Mattinata rivolgevano a Sua Eccellenza il Presidente della Camera dei Deputati e ai Deputati al Parlamento Nazionale di Roma. Traspare fin da allora l’ansia del popolo mattinatese a conquistare il proprio autogoverno perché da esso ne sarebbe scaturito il progresso e la civiltà del nostro Paese.
Dopo tanti anni di silenzio un Comitato Cittadino ne riprendeva il cammino fondando nel 1945 il primo Comitato pro-autonomia che raccolse la somma di Lire 90.750, elargite spontaneamente da tutti i cittadini di Mattinata di ogni ceto e condizione che avevano a cuore la soluzione di un problema di così di vitale importanza per il nostro Paese.
Seguirono le istanze al Ministero dell’Interno da parte della maggioranza dei contribuenti della Frazione di Mattinata, e Peppino Scirpoli in questo ebbe un ruolo importantissimo.
Fin dal primo momento, egli curò personalmente la raccolta delle firme presso il Municipio di Mattinata, combattendo le interferenze dissuasive di molti personaggi locali che non vedevano di buon occhio il realizzarsi del sogno dei mattinatesi di avere un governo autonomo.
Fu proprio per la sua caparbia ostinazione che questi ostacoli burocratici e queste interferenze indebite potettero essere superate attraverso un’accorta strategia politica che Peppino Scirpoli seppe intraprendere, permeando del giusto significato politico una vicenda che sembrava esaurirsi in mere questioni di delimitazioni territoriali.
E’ per questo motivo che Peppino Scirpoli seppe coinvolgere nelle giuste aspirazioni autonomistiche, divenendone perfino amico, l’On.le Raffaele Pio Petrilli, deputato D.C. eletto nel Collegio Bari-Foggia.
Egli prese così a cuore le sorti di Mattinata che seppe esercitare la sua legittima influenza perché inopportune e pressanti interferenze non potessero ancor più ritardare il realizzarsi del sogno autonomistico dei mattinatesi.
E’ lo stesso Raffaele Pio Petrilli che da l’annuncio all’amico Peppino Scirpoli, con telegramma, della pubblicazione del Decreto Presidenziale sulla Gazzetta Ufficiale il 4 agosto 1955.
Ed è ancora Raffaele Pio Petrilli che con lettera “riservatissima” del 12 novembre 1956 a comunicare al Primo Sindaco di Mattinata che il ricorso proposto dal Comune di Monte Sant’Angelo era stato respinto.
Ora la causa era veramente finita: “Causa finita est ! ”.
Mattinata poteva ormai annoverarsi tra i Comuni d’Italia avviandosi a conseguire sul piano amministrativo quei traguardi che la sudditanza al Comune di Monte S.Angelo per tanti anni aveva impedito.
Il popolo di Mattinata seppe tributare a Peppino Scirpoli il giusto riconoscimento per questo infaticabile impegno eleggendolo Primo Cittadino di quella Mattinata per la quale egli ha speso l’intera sua vita, perdonandogli quel suo carattere un po’ impulsivo, quel suo atteggiamento alcune volte autoritario che non ammetteva repliche specie quando si trattava di difendere gli interessi superiori del Paese di fronte a seppure comprensibili ma non giustificabili aspettative di parte.
La situazione economica-finanziaria del Comune apparve subito disastrosa e deprimente !
Così scriveva il Commissario Prefettizio nella prima seduta del 1° Consiglio Comunale , prima di passare le consegne al 1° Sindaco Giuseppe Scirpoli: 4 “Oggi Mattinata versa in uno stato di completo abbandono veramente deplorevole, l’agglomerato urbano ... è attualmente sprovvisto delle principali opere pubbliche: quelle igieniche … manca un edificio scolastico, esiste una fognatura ed una rete idrica che allacciano pochi tronchi delle vie urbane … le strade del Paese sono quasi tutte impraticabili; manca un pontile di approdo al mare”.
Ebbene in cinque anni di amministrazione, Peppino Scirpoli, con la sua giunta, riuscì a risolvere quasi tutti i gravi problemi di Mattinata, avviando a soluzione i tanti altri che si presentavano all’orizzonte.
Un’accorta politica finanziaria, poi, rimpinguò le casse comunali e in questa opera di risanamento egli diede per primo l’esempio rinunciando all’indennità da Sindaco osservando che “le cariche elettive locali … devono essere esercitate “honoris causa” e perché le condizioni finanziarie del Comune sono deficitarie”.
Questo il ritratto dell’uomo e del politico Peppino Scirpoli che oggi noi ricordiamo con profonda commozione ed al quale rendiamo grazie, solennemente, in questo ultimo commiato dalla popolazione mattinatese, che lui ha tanto amato e per la quale ha speso l’intera sua vita, con l’augurio e la speranza che quella scritta: “Lux vera illuminet”, che lui ha voluto impressa nel gonfalone comunale, ora quella luce vera, quella del Signore, conforti ed esalti l’anima Sua.
Ai giovani un invito a ricordare questi grandi esempi di umanità, dedizione e perseveranza nell’ impegno sociale e politico perché “La memoria è fondamentale per vivere il presente e progettare il futuro”.

Dalla Casa Comunale di Mattinata, il 9 febbraio 2016

Berardino Arena