'Uuuu... che' cineme: pane, vino e pellicole'

Rassegna cinematografica e degustazione di vini e prodotti tipici
10 Luglio 2013

Mercoledì 10 Luglio 2013 appuntamento con "UUUUUU...CHE' CINEME: PANE, VINO E PELLICOLE", rassegna cinematografica a cura dell'Associazione Culturale Provo.Cult e degustazione di vini e prodotti tipici, in collaborazione con la Boutique del Gusto.

A partire dalle ore 21.00 presso il Palazzo Mantuano verrà proiettato il film "Luci della città - Regia di Charlie Chaplin".


TRAMA

Un vagabondo (Charlot/Charlie Chaplin), che dorme sulle ginocchia della Giustizia nella statua chiamata "Pace e Prosperità", incontra una fioraia cieca (Virginia Cherrill) che, sentendo sbattere la portiera di una grande macchina mentre lui le passa davanti sul marciapiede, lo crede milionario e gli chiede di comprare un fiore; lui rimane affascinato dalla ragazza, di cui non coglie subito la cecità, e le compra un fiore con l'unica moneta che ha. La stessa sera salva per caso un vero milionario che, ubriaco, vuole gettarsi nel fiume, e che per ringraziarlo lo porta dapprima a casa e dopo in un locale a festeggiare. Nel tornare a casa di mattina presto incontra nuovamente la ragazza e decide di comprare tutti i suoi fiori con l'aiuto del milionario e di accompagnarla a casa con la macchina dell'"amico".

Al risveglio però, il milionario muta improvvisamente di umore, e la sua bonomia e amicizia di ubriaco si tramutano in freddezza e indifferenza da sobrio, e fa cacciare via il vagabondo. Il poveraccio torna a passeggiare per la città, incontra ancora la fioraia e, nel pomeriggio, il milionario di nuovo ubriaco, dal quale però non spera di trovare più aiuto, dal momento che parte per l'Europa. Deciso a trovare i soldi per curare la cecità della ragazza, che lo crede sempre milionario, trova un lavoro come netturbino, che perderà per essere arrivato in ritardo dopo essere andato a trovarla durante la pausa pranzo. Un uomo lo vede e gli propone di guadagnare dei soldi truccando un incontro di boxe e mettendosi d'accordo per dividere la vincita, ma all'ultimo scappa perché ricercato dalla polizia, lasciando il vagabondo a combattere seriamente. Dopo l'incontro, incapperà nuovamente nel milionario che, riconoscendolo perché di nuovo brillo, lo porta a casa per festeggiare; qui si trovano due malviventi intenzionati a derubare il milionario, ma la solita tragicomica sequela di gag vedrà Charlot accusato di furto scappare con in mano i soldi che il ricco amico, poco prima di venire colpito dai due ladri, gli aveva dato per la fioraia.

Arrivato dalla ragazza le consegna tutti i soldi che salderanno i debiti e le consentiranno di essere operata per riacquistare la vista. Il vagabondo la saluterà con la certezza d'essere arrestato per furto. Qualche tempo dopo Charlot esce di prigione e cammina sconsolato per la città senza trovare la ragazza: ella nel frattempo ha riacquistato la vista e ha aperto un ricco negozio di fiori, aspettando sempre di vedere tornare il benefattore. Vede passare Charlot davanti alla sua vetrina, schernito dagli strilloni della strada, ma non lo riconosce, anzi ride e ha pietà di lui: vedendolo raccogliere da terra un fiore appassito gliene dona uno fresco e gli dà una moneta. Charlot la riconosce, sorride vedendo che ha riacquistato la vista, ma non spera affatto di poterle dire d'essere lui l'uomo che l'ha tanto aiutata e che lei credeva milionario, e sta per andarsene quando lei gli si avvicina per dargli il fiore e toccandogli la mano lo riconosce ed attonita chiede: "Voi ... ?!".

Charlot annuisce sorridendo e domanda: "Potete vedere ora?", la ragazza risponde: "Si ora posso vedere" ed il film si conclude nella commozione sulle note de "la violetera" di José Padilla. Se pure ce ne fosse bisogno questo finale basterebbe, da solo, a collocare il film tra le pietre miliari della cinematografia mondiale.