Eroico salvataggio in un’abitazione in fiamme a Manfredonia: tra i premiati il mattinatese Michele Gentile
- 15 Febbraio 2026
Dalla chiamata d’emergenza alla cerimonia di premiazione: una storia di coraggio e senso del dovere
Un lavoro minuzioso che ha richiesto una “navigazione (virtuale) lungo 7.500 chilometri di coste”, come scrive la redazione, e che ha portato alla selezione di lidi famosi in tutto il mondo ma anche tesori meno noti
Il Corriere della Sera, attraverso la Redazione Dove, ha pubblicato uno speciale dedicato alle “50 spiagge più belle d’Italia”, un vero e proprio viaggio tra coste iconiche e calette nascoste che abbracciano l’intera penisola, isole comprese. Un lavoro minuzioso che ha richiesto una “navigazione (virtuale) lungo 7.500 chilometri di coste”, come scrive la redazione, e che ha portato alla selezione di lidi famosi in tutto il mondo ma anche tesori meno noti.
Tra le località scelte figurano due perle del Gargano: la Baia di Vignanotica e la Baia delle Zagare, quest’ultima nota anche come Baia dei Mergoli. Due meraviglie pugliesi immerse tra falesie bianche e mare trasparente, che rappresentano un vanto non solo per il territorio di Mattinata e Vieste, ma per tutta la regione Puglia.
Ecco il testo esatto che il Corriere ha dedicato a queste due spiagge:
22 / 51 – PUGLIA – Baia di Vignanotica (Vieste-Mattinata)
«Vignanotica è una delle più belle spiagge del Gargano, nel territorio di Vieste e Mattinata. Suggestiva e spettacolare, merita lo sforzo che si fa per raggiungerla: vi si arriva infatti solo dopo aver percorso un lungo viottolo sterrato immerso nella macchia mediterranea.
Alla fine il premio è la splendida spiaggia bianca, per il bagliore delle falesie che la incorniciano. Prima di scendere al mare vale la pena fermarsi al belvedere, in cima, arredato con panche e tettoia in legno, davanti a un paesaggio da sogno.
Circondata faraglioni di calcare, Vignanotica è chiamata anche la “spiaggia dei gabbiani” perché verso sera approdano qui i gabbiani reali che hanno i loro nidi tra le rocce.»
23 / 51 – PUGLIA – Baia delle Zagare, Mattinata
«Nota anche come “Baia dei Mergoli” (dal nome dialettale dei merli) si trova tra Pugnochiuso e Mattinata, non distante da Vignanotica. Come per Vignanotica, si procede a piedi tra mandorleti, uliveti e pinete.
Le spiaggia è divisa in due da un’alta falesia calcarea: il mare è trasparente come ai Caraibi, la sabbia chiarissima, mista a ciottoli bianchi. Dall’acqua spuntano faraglioni di calcare bianco come l’Arco di Diomede o le Forbici.»
Un riconoscimento meritato per il Gargano e Mattinata
La presenza di queste due località nella lista del Corriere conferma ancora una volta la straordinaria bellezza della costa di Mattinata e del Gargano, dove la natura si manifesta in forme spettacolari: dalle alte falesie calcaree ai faraglioni che emergono dal mare turchese, dalle spiagge selvagge ai profumi intensi della macchia mediterranea.
Un patrimonio naturalistico che, pur essendo noto agli appassionati del Sud Italia, merita maggiore attenzione e valorizzazione anche a livello nazionale e internazionale.
Questo articolo del Corriere della Sera è un invito a (ri)scoprire queste gemme incastonate nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, tra Vieste e Mattinata. Link all’articolo del Corriere della Sera.