Quando il sole brucia la pelle, l’asfalto vibra sotto i piedi e ogni respiro è una sfida, c’è chi sceglie di fermarsi… e chi, invece, continua. Valerio Di Mauro, triatleta originario di Mattinata, piccolo borgo incastonato tra mare e montagna nel cuore del Gargano, ha scelto di non mollare. Neanche per un secondo.
Nel giorno più infuocato dell’anno con punte di temperatura fino a 40°C, in una delle gare più dure del circuito, Valerio ha completato l’Ironman Full di Nizza, portando a termine una vera e propria impresa: 3.800 metri di nuoto nelle acque della Baia degli Angeli, 180 km in bici con 2.400 metri di dislivello attraverso i colli delle Alpi Marittime, e infine 42,2 km di corsa, tutto in una sola giornata, tutto sotto il sole cocente della Costa Azzurra. E, come se non bastasse, ha conquistato la qualifica per il Campionato del Mondo Ironman, che si terrà nuovamente a Nizza il prossimo 14 settembre.
Una forza che nasce dalla terra
Valerio non viene da una metropoli né da un grande team. Viene da un paese dove il tempo scorre lento, tra gli uliveti e il profumo del mare. È lì che ha imparato a resistere, a non cercare scuse, a dare valore al sacrificio. E proprio lì, tra le salite del promontorio e i silenzi dell’alba, ha costruito il suo sogno.
«Ogni allenamento è una promessa che fai a te stesso», racconta. «Quando vivi in una piccola realtà, devi fare ancora più fatica per credere che sia possibile arrivare fino in fondo.»
Vita da Ironman, fuori dalla gara
Per arrivare pronto a Nizza, Valerio ha affrontato mesi di allenamenti durissimi, incastrando ogni sessione tra il lavoro e la famiglia.
Sveglie prima dell’alba, uscite in bici sotto la pioggia, nuotate in solitudine, lunghi di corsa la domenica mattina quando il paese ancora dorme. Una doppia vita vissuta senza clamore, ma con la determinazione di chi ha scelto di trasformare una passione in una missione personale.
«Allenarsi con costanza, senza avere sponsor o team di supporto, significa fare i conti ogni giorno con la stanchezza, gli imprevisti, il senso di colpa per il tempo che rubi ai tuoi cari. Ma è proprio in quei momenti che capisci quanto ci tieni davvero.»
L’arrivo che cambia tutto
Nella calura del 29 giugno, tra atleti stremati e ritiri continui, Valerio ha continuato a spingere, passo dopo passo. Ha superato la crisi, la sete, la fatica più nera. E quando ha visto l’arco d’arrivo, ha capito che quel momento valeva ogni singolo sacrificio.
Non era solo il traguardo di una gara. Era il coronamento di un percorso costruito meticolosamente nel tempo, con fatica, silenzio e una fede incrollabile nei propri mezzi.
Il cuore del Gargano al Mondiale
Il traguardo raggiunto a Nizza rappresenta un risultato straordinario per un atleta amatoriale: la qualifica ufficiale al Campionato del Mondo Ironman, uno degli eventi più selettivi e prestigiosi del panorama endurance mondiale dove affronterà i migliori atleti del mondo. Per la prima volta, Valerio porterà il nome di Mattinata, della sua terra e della sua comunità in una competizione mondiale con l’orgoglio di chi viene dal basso e ha scelto di guardare in alto.
«Poter rappresentare il mio paese, il Gargano, è un onore enorme. Mi porterò dentro ogni chilometro percorso tra i nostri ulivi, ogni salita fatta sul nostro promontorio, ogni sorriso ricevuto da chi ha creduto in me.»
Una storia di sport, sacrificio e orgoglio garganico.