Urrà! L’U.S. Matinum resta in Prima

Partita al cardiopalma: un altalena di emozioni, poi la festa

I caroselli di auto e moto per il paese annunciano l’impresa e quei tanti che non sono scesi all’Agnuli, per la pioggia o per le ´partite in poltrona”, hanno di che rimpiangere.

Vien quasi voglia di mettere da parte la minuziosa cronaca della partita in una giornata che ha visto il Mattinata portarsi subito in vantaggio e poi patire e subire le timide ma efficaci sortite avversarie, sopite poi dall’estrema volontà di sopravvivenza. Ma ciò che conta a questo punto è sapere che ancora per un anno i rossoneri difenderanno i propri colori in Prima Categoria. La sofferenza, oltre a rendere più eccitante e passionale il ´gioco più bello del mondo”, ci si augura sia servita ai tanti giovani (mattinatesi e non!) schierati nelle varie formazioni viste in campo in quest’annata a ´farsi le ossa”. Sarà servito a qualcosa vedersi aggrappati al filo della permanenza sino all’ultimo istante e servirà di certo ai ragazzi un esperienza del genere per autogestirsi tecnicamente e mentalmente in vista di impegni di rilievo. E forse è già servito a tonificare e temprare il carattere dei più timidi, dei più apprensivi.
Quel che è certo è che anche la dirigenza e lo staff tecnico riuscirà a trarre, oltre che i benefici, i frutti di una passione che va ben oltre la ´salvezza”.

Quel che dispiace è che non si sia potuto festeggiare anche a Manfredonia, sponda Castriotta. I ragazzi di mister Vincenzo Di Mauro sono tornati da Terlizzi con il rammarico di non essere riusciti a fare il tanto desiderato salto di categoria. Pur vittoriosi all’andata per 2 a 1 tra le mura amiche, i sipontini non sono riusciti a bissare il vantaggio a Terlizzi, sfiorando in più occasioni il pareggio-promozione, e finendo i 90 minuti sotto di 1 a 0, che per effetto del regolamento (miglior piazzamento in classifica di fine campionato) regala gioia ai baresi.

Alla luce di questi risultati dunque il prossimo campionato, a meno di clamorose novità, dovrebbe regalare ancora due eccitanti derby garganici tra le due squadre confinanti. Dispiace per mister Di Mauro e Giulio Di Carlo, entrambi mattinatesi militanti nella seconda squadra sipontina, la cui promozione avrebbe, chissà, aperto le porte a nuove e più auterevoli esperienze, in ogni caso sempre possibili, visto gli ottimi risultati acquisiti e visibili a tutti.

Ma torniamo alla gara dell’Agnuli, ove si è giocata una gara molto combattuta.
Padroni di casa scesi in campo molto aggressivi e concentrati, decisi da subito ad imporre il proprio gioco, e a non regalare metri all’attacco dell’Altamura, presentatosi a Mattinata con gli uomini contati e senza nessun elemento in panchina.

E questa convinzione ottiene subito i suoi meriti e i rossoneri possono esultare già al primo affondo. Al 6′ infatti, su un buon lancio di Gravinese irrompe Matteo Rinaldi che con abilità insacca, scatenando la gioia in campo e sugli spalti.
Gli ospiti appaiono frastornati e non sembrano avere neppure la voglia di affilare le unghia, ma in ogni caso non si perdono d’animo e temporeggiano in manovre di alleggerimento, utili a rifiatare e studiare i garganici.

Al 21′ Falcone è costretto a lasciare il campo per una distorsione e a sostituirlo è chiamato l’ex capitano rossonero Francesco Bisceglia, sicuramente non al meglio della forma per via dei mancati allenamenti cui è costretto per via della vita militare, ma in ogni caso una garanzia sia tecnica che morale.
Il gioco non regala grossi spazi alla cronaca e il Mattinata, abbastanza pimpante nella prima mezz’ora, sfiora più volte il raddoppio, complice la giornata assolutamente storta di Gravinese, che non ne azzecca una.
Al 27′ Oliva riesce incredibilmente a portare a termine una manovra di contropiede, partita sin dal limite della propria area, approfittando di un momento di sbandamento del reperto difensivo garganico. I rossoneri sembrano non crederci e comincia ad affiorare un pò di nervosismo, dovuto alla paura, sia in campo che tra gli spalti. Ma il risultato non cambierà sino al riposo, utile a riaccordare le idee e a ritemprare la giusta tensione.

Al rientro in campo, neppure il tempo di prendere posto tra gli spalti, gli ospiti passano addirittura in vantaggio grazie a Giordano, chiamato a stoccare una pericolosa punizione dal limite dell’area mattinatese. La palla, forte e tesa, imbecca e scheggia la base del palo alla sinistra dell’incolpevole Guerra, complice una barriera abbastanza immobile.

Non si perdono d’animo i rossoneri, che non danno tempo alla paura di prendere il sopravvento e di sciupare un risultato sudato e fortemente voluto. Rinaldi infatti riacciuffa il pareggio, mettendo in cassaforte una doppietta di valore storico e consegnando ai tifosi e ai presenti l’ennesima prodezza: al volo dalla destra lascia partire un diagonale proprio nulla può l’estremo difensore ospite.

Ormai la convinzione è ritrovata e il Mattinata tenta la stoccata vincente per chiudere la gara e risparmiarsi qualche minuto di tensione e di inutile apprensione.
Mister Vergura decide di applicare qualche cambio per rifiatare e manda sotto la doccia il giovane Ciociola, anche quest’oggi utilissimo nel creare spazi ai compagni, per far posto a Di Mauro; poi regala la giusta standing ovation al migliore in campo Matteo Rinaldi, regalando qualche scampolo di partita al giovane La Torre, che si posiziona sul versante sinistro, liberando sulla fascia il baby Fischetti, l’unico, a nostro avviso, capace di saltare l’uomo e portarsi al cross, a beneficio del lungo attacco rossonero.

Ed è proprio Fischetti la vera arma in più nel finale. Con gli ospiti ormai in bambola e abbastanza demotivati è lui che riesce a bersi qualche avversario e a liberare per ben due volte Gravinese al tiro, che però sciupa malamente in entrambe le occasioni, facendo scaldare più di un tifoso.
Ed ancora lui, Fischetti, pochi istanti dopo a far ripartire un’azione a centrocampo, e lanciarsi a grandi falcate in sovrapposizione verso la porta avversaria e, anticipando in bello stile il portiere avversario, prodursi in un pallonetto che strappa più di un applauso ospite: gol di rara bellezza ed importanza.

Sembrano fatti i giochi, ma la partita è destinata a recitare un copione da triller. L’Altamura non molla e a quindici minuti dal fischio finale dell’arbitro segna ancora una volta con Tafuni, che approfitta di una mischia in area.

Ma non succede null’altro sino alla fine e il pareggio finale risulta positivo solo per i ragazzi del presidente Gentile, che così acquisiscono di diritto la meritata permanenza nell’attuale categoria, a premiazione di una campionato in cui non hanno certamente recitato ruoli da cenerentola.

La festa comincia subito negli spogliatoi e dopo la tensione di questi ultimi mesi sembra scorgersi un volto e due occhi decisamente diversi nel presidente Gentile, raggiante di gioia. ´Dedico questa permanenza e questa mia gioia, personale e societaria, a tutte le persone che hanno collaborato a questo progetto. Non credo di poter produrre nomi in questo momento, perchè correrei il rischio di dimenticarne qualcuno, ma lasciatemi ringraziare il mio collaboratore diretto, il mio vice Ciuffreda, che, come me, ha sacrificato tanto (forse troppo!) tempo e spazio alla propria famiglia prima di giungere a questa gioia“. Poi ammicca: ´I ragazzi hanno avuto il merito di crederci sino in fondo e hanno lottato come gli è stato proprio. Siamo certi che le vittorie più belle si ottengono anche nel fondo della classifica, e a chi crede di poter dire che questa stagione sia stata fallimentare, rispondo francamente che noi siamo ancora in Prima Categoria, e che quindi un motivo di gloria c’è sempre. Grazie a tutti“.

MATTINATA: , Mangano, Fischetti, Falcone (Bisceglia), Vergura, Rago, Rinaldi (La Torre), Gentile, Gravinese, Sansone, Ciociola (Di Mauro). Allenatore: Vergura.

ALTAMURA: Perrulli, Donnazita T., Dimarno, Rubini, Luppoli, Donnazita L., Manicone, Giordano, Oliva, Tafuni, Ferri.
Allenatore: Lopedota.

ARBITRO: Delcuratolo di Barletta.

RETI: Rinaldi (6′ p.t. e 10′ s.t.), Oliva (27′ p.t.), Giordano (1′ s.t.), Fischetti (18′ s.t.), Tafuni (30′ s.t.).

Le foto sono state gentilmente concesse da Dipinti di Luce.

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