Sui rilievi mossi dalla Corte dei conti le minoranze accusano il sindaco

Il consigliere Fischetti attacca Prencipe e gli assessori comunali

A seguito delle “irregolarità e situazioni di squilibrio” rilevate dalla Corte dei Conti nell’adunanza del 12 dicembre 2012 ed in concomitanza con il consiglio comunale chiamato alla presa d’atto e al “piano di rientro” sono scoppiate le polemiche. Dall’opposizione Pierpaolo Fischetti ha attaccato duramente il sindaco Prencipe e gli assessori. Per Fischetti il sindaco, sarebbe “sparito dalla circolazione” e “ridotto a convocare i consigli comunali la mattina alle nove”.

Fischetti si domanda: “Il sindaco Prencipe come si giustifica? Testualmente: “…come si evince dalla certificazione dei crediti del Comune di Mattinata  verso i contribuenti per un ammontare di € 1.176.197,53 dovrà essere riscossa coattivamente nei confronti dei contribuenti che negli anni passati hanno omesso di pagarla”. Come, come? Ma fino a tre anni fa il sindaco Prencipe non piangeva che le casse comunali erano disastrate da debiti, mancanze varie e pestilenze manzoniane? Ed oggi lo stesso illuminato amministratore davanti al Giudice dei Conti, per difendersi, afferma proprio l’esatto contrario?”. “E perché Sindaco, tu che frignavi il “pesante e grave” lascito dei passati amministratori, oggi 2013 non sei stato capace di approntare un piano di rientro degno di questo nome?

Non si è fatta attendere la reazione degli amministratori comunali chiamati pesantemente in causa da Fischetti. Con un comunicato all’esterno del municipio sindaco e assessori, “rispetto alla falsità“ di Fischetti, sottolineano “il ricorso alla supremazia dei fatti”. “La Corte dei Conti ha richiesto l’adozione di un piano di rientro per i debiti contrati dal Comune di Mattinata sino all’anno 2010”, in quanto “l’attuale amministrazione debiti non ne fa”. All’ex assessore Fischetti (fu parte dell’attuale maggioranza per alcuni mesi) rispondono che “i debiti sono quelli contratti dalla precedente amministrazione Iannotta, che oltre ad un grave stato di insolvenza, nell’anno 2010 ha lasciato in eredità debiti per un totale di euro 1.900.000 provati dai documenti”.

Per gli amministratori in carica,  Fischetti “invece di disinformare” farebbe bene “a chiedere spiegazioni ai suoi amici della vecchia amministrazione”, che  nel comunicato definiscono “banda del buco”, e con cui – continuano gli amministratori – Fischetti “condivide questa astiosa e denigratoria, quanto inconcludente, campagna di falsificazione dei fatti”. Nessuna reazione si registra invece da parte di Angelo Iannotta  alle parole usate nei confronti del suo operato amministrativo e di quello dei suoi assessori (dall’aprile 2000 al 30 marzo 2010).

  • Francesco Bisceglia
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