Anche quest’anno, a Mattinata, si sta svolgendo il Presepe Vivente organizzato dall’associazione Mattinata a Cavallo. L’iniziativa ha coinvolto 109 figuranti, tra uomini e donne, giovani, adulti e famiglie che hanno scelto di partecipare come testimoni di un messaggio che va oltre la pura rappresentazione scenica.
L’esperienza maturata negli anni decorsi ha consentito di curare, in modo attento, ogni aspetto dell’allestimento.
Il percorso del Presepe Vivente prende forma grazie alla presenza degli allevatori che accompagnano pecore, capre e asinelli, mentre conigli, galli e maiali contribuiscono ad animare gli ambienti. Accanto agli animali trovano spazio i mestieri tradizionali: i calzolai lavorano pelli e suole, i fabbri forgiano il ferro, il maniscalco e il sellaio si occupano degli attrezzi e delle selle e lo scalpellino lavora la pietra.
Le botteghe ricreano la vita quotidiana: le ricamatrici intrecciano i fili; le stiratrici e le lavandaie si prendono cura dei tessuti; gli incisori di legno scolpiscono forme e simboli, mentre i commercianti di stoffe espongono i loro tessuti. Il fornaio diffonde il profumo del pane, la pescatore presenta il pescato del giorno, l’oste accoglie i visitatori e il lanificio mostra le fasi della lavorazione della lana.
L’impatto visivo è di notevole rilievo, sia per la realizzazione delle strutture sia per i costumi, poiché ogni gesto richiama la semplicità della vita al tempo di Gesù.
Da tutto ciò emerge il significato più profondo dell’evento: il Verbo eterno del Padre entra nella storia dell’uomo. Il Presepe Vivente si presenta come una testimonianza concreta del Verbo Incarnato, resa visibile attraverso i volti dei membri dell’associazione Mattinata a Cavallo, evidenziando anche un forte valore catechetico; in sintesi viene fuori un linguaggio diretto che parla a bambini, giovani e adulti e aiuta a comprendere che Dio sceglie di incontrare l’uomo nella sua vita ordinaria. Un percorso organizzato dall’associazione Mattinata a Cavallo: laici che hanno assunto un ruolo centrale e che, dopo l’esperienza maturata con la festa del 17 gennaio in onore di Sant’Antonio Abate, tradizionalmente dedicata agli animali, hanno scelto di cimentarsi in un’altra esperienza religiosa, il Presepe Vivente.
Un enorme successo! L’itinerario proseguirà il 3 gennaio con l’arrivo dei Re Magi, arricchendo ulteriormente l’iniziativa con un momento particolarmente suggestivo.
Come ricorda Romano Guardini, la fede cristiana nasce dall’incontro con un evento reale. È in questa prospettiva che il Presepe Vivente di Mattinata si esprime attraverso la concretezza della vita quotidiana, permettendo alla comunità di vivere momenti memorabili.