Il prefetto Michele di Bari insignito del titolo di “Gentiluomo di Sua Santità”
La cerimonia alla presenza di Papa Francesco nel palazzo Apostolico
La cerimonia alla presenza di Papa Francesco nel palazzo Apostolico
Michele di Bari, prefetto di Napoli, è stato insignito in Vaticano del titolo di “Gentiluomo di Sua Santità”. Il conferimento dell’onoreficenza al prefetto foggiano originario di Mattinata è avvenuto nel corso di una udienza di papa Francesco nella Biblioteca privata del Palazzo Apostolico. Quella di Gentiluomo di Sua Santità, che secondo il diritto canonico è dignitario laico della famiglia pontificia, è la píù alta onorificenza concessa dalla Santa Sede ad un cattolico.
Il Papa ha consegnato a Michele di Bari il certificato e la medaglia che attestano il conferimento del titolo. Con lui hanno ricevuto l’alto riconoscimento altre quindici personalità provenienti da tutto il mondo, tra gli italiani oltre a Michele di Bari anche gli imprenditori Matteo Colaninno e Matteo Marzotto. La nomina è di assoluta discrezione della Santa Sede. Vi appartengono principalmente personaggi che hanno acquisito benemerenze verso la Chiesa cattolica, ed anche qualche esponente dell’antica nobiltà.
Ma qual è il compito del “Gentiluomo del Papa”? Lo ha spiegato proprio lo stesso Papa Francesco: “vi ringrazio per il vostro servizio, che consiste nell’accogliere e accompagnare le diverse personalità che vengono ad incontrare il Successore di Pietro; come pure nel presenziare a cerimonie e ricevimenti ufficiali. Come dice il vostro nome, servono a questo scopo doti di gentilezza e cordialità utili a mettere a proprio agio le persone. Queste qualità umane trovano la loro più autentica radice in una vita animata dalla fede, che dà testimonianza di coerenza evangelica senza macchiar la con alcun atteggiamento di mondanità“. I “Gentiluomini “sono subiti riconoscibili per il loro abbigliamento: frac e gilet bianco a doppio petto con sei bottoni, cravatta a flocco, collare d’oro con le croci di San Pietro.
Michele di Bari, per molti anni presidente dell’Unione Amici di Lourdes e consigliere di amministrazione della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, è stato nominato prefetto nel 2010, ha svolto le funzioni di vice commissario del Governo nella Regione Friuli-Venezia Giulia. Successivamente ha ricoperto l’incarico di prefetto di Vibo Valentia, Modena e Reggio Calabria.
Quindi e stato Capo Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Ministero degli interni per poi passare ad essere prefetto di Venezia. Da dicembre scorso è a capo dell’importante prefettura di Napoli.
Francesco Bisceglia
La Gazzetta del Mezzogiorno