Parco e Mattinata: un premio non fa primavera

Legambiente ha qualcosa da dire sul premio ritirato a Roma

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della sezione garganica di Legambiente.

Parco del Gargano e Comune di Mattinata hanno ritirato il premio ìUn bosco per Kyotoî assegnato da un’associazione a chi si distingue per la salvaguardia dei boschi.

Il Parco si sarebbe adoperato per la lotta agli incendi boschivi. Noi francamente crediamo che se ci sono meriti vanno riconosciuti al corpo forestale, ma che la riduzione degli incendi boschivi negli ultimi due anni è più da attribuire a congiunture meteorologiche che a meriti di gestione. Per dirla elegantemente, è merito soprattutto del cosiddetto fattore C, quella fortuna che di rado bacia il nostro parco.

Per il resto va detto che di recente abbiamo visto solo una regressione senza precedenti. Il Piano del Parco insabbiato in dinamiche politiche che la dirigenza non sa, o forse non vuole, districare. L’abusivismo edilizio dilaga, nè il Parco sembra in grado di arginarlo tanto da essere in ritardo di tre anni sugli abbattimenti degli immobili abusivi, per cui dispone di fondi specifici. La rete delle strutture di accoglienza dei visitatori del Parco è carente ed inefficiente. L’indotto di occupazione legato al Parco è crollato vertiginosamente e le imprese di servizi impegnate nell’ecoturismo chiudono o versano in gravi difficoltà.
I comuni vogliono uscire dal Parco. Ma soprattutto vogliono costruire senza se e senza ma. E poi la vicenda dell’Oasi Lago Salso, oggetto anche di un’iniziativa parlamentare di Bordo, che vede al palo i progetti di valorizzazione di una delle più importanti zone umide d’Europa.

Alla manifestazione romana è stato premiato anche il comune di Mattinata. Legambiente riconosce che l’istituzione del consorzio Matinum è cosa lodevole, un modello che indichiamo a tutti i comuni. Però dobbiamo dire anche che Mattinata ha rilasciato negli ultimi tempi circa 2000 concessioni edilizie, ha approvato una delibera per l’esclusione dal perimetro del parco di 2500 ettari di territorio, sta costruendo lotti edilizi su una collina di grande pregio paesaggistico. E, ironia della sorte, mentre Parco e Comune ritiravano il premio, si scopriva uno scempio senza precedenti al patrimonio boschivo della Valle della Vecchia, in agro di Mattinata e, sulla carta, zona di massima protezione del Parco.

Evitate di spacciare per successi a tutto campo risultati che, quando ci sono, sono molto parziali.

Franco Salcuni, coordinatore Legambiente Gargano

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