Il Museo Centro Arte e Tradizioni Popolari di Mattinata compie dieci anni
Un museo etnografico che custodisce memoria, identità e tradizioni, tenendo aperta una porta sulla storia di un territorio
Centro Arte e Tradizioni Popolari
Dieci anni fa nasceva un luogo pensato per custodire ciò che siamo: un archivio vivo di storia, arti, dialetto, musica, memoria contadina e artigiana, un presidio che raccoglie e conserva testimonianze di una civiltà che rischia troppo spesso di essere dimenticata.
Un piccolo museo etnografico, sì, ma con una grande ambizione: tenere aperta una porta sulla nostra identità, senza chiedere permesso a nessuno.
In questi anni il Centro ha accolto tutto e tutti, senza tornaconti: iniziative spontanee, laboratori, incontri, ricerche, scuole, curiosi, studiosi, viaggiatori.
Uno spazio vivo di cultura, volontariato, passione.
Essere autonomi e indipendenti è stata una scelta dovuta e come tutte le scelte libere, l’abbiamo pagata.
Nessun favore, nessuna corsia preferenziale, nessun applauso di circostanza.
Ma anche nessun compromesso.
Oggi celebriamo dieci anni di attività, di tutela delle tradizioni, di memoria restituita, di iniziative che hanno dato voce a un territorio che merita molto più di ciò che spesso riceve.
Questo compleanno non è un traguardo: è un promemoria.
Che la cultura non deve chiedere il permesso per esistere.
A chi ha creduto, a chi ha sostenuto, a chi ha collaborato in questi anni, a chi ha attraversato questi spazi portando idee, ricordi, storie: questo decennale è vostro.
Dieci anni non sono solo un anniversario: sono una prova di resistenza culturale. Dieci anni di radici che resistono al vento.
Se questo luogo esiste ancora, è perché qualcuno ha scelto di custodire ciò che conta davvero. E continueremo a farlo, anche quando non conviene.