“Il sole scotta a Cipro”: il film del 1964 girato anche a Mattinata

Tra le location scelte spiccò Mattinata, con la necropoli di Monte Saraceno e i suoi scavi archeologici, che conferirono autenticità e spettacolarità alle ambientazioni

Una scena del film "Il sole scotta a Cipro"

Nel 1964, il film Il sole scotta a Cipro (Surcouf, l’eroe dei sette mari nella versione internazionale) portò sul grande schermo un’avventura avvincente ambientata tra le acque del Mediterraneo. Sebbene la pellicola fosse ambientata a Cipro, alcune delle sue scene più suggestive furono girate in Italia, precisamente a Mattinata, Manfredonia e Monte Sant’Angelo. Tra le location scelte spicca Mattinata con la sua necropoli di Monte Saraceno e gli scavi archeologici, che contribuirono a dare un tocco autentico e spettacolare alle ambientazioni.

Trama e ambientazione
Il film racconta la storia del celebre corsaro Robert Surcouf, interpretato da Gérard Barray, che combatte le potenze coloniali per difendere i propri ideali e la sua flotta. Tra battaglie navali, intrighi e passioni, l’eroe si muove tra porti esotici e scenari selvaggi, portando sullo schermo un’epopea avventurosa dal sapore storico.

Nonostante la narrazione sia ambientata principalmente a Cipro, le riprese si svolsero in varie location italiane, tra cui Mattinata, il cui paesaggio roccioso e il fascino della sua necropoli contribuirono a ricreare il fascino del Mediterraneo orientale.

Cast e produzione
Il film vanta un cast di attori di rilievo del cinema europeo degli anni ’60. Accanto a Gérard Barray troviamo Antonella Lualdi nel ruolo della protagonista femminile, affiancata da Terence Morgan e Geneviève Casile. La regia fu affidata a Sergio Bergonzelli e Roy Rowland, mentre la produzione fu una collaborazione italo-francese che contribuì a dare al film un respiro internazionale.

Una scena del film "Il sole scotta a Cipro"
Una scena del film “Il sole scotta a Cipro”

Mattinata sul grande schermo: Monte Saraceno e la necropoli
Le riprese girate a Mattinata hanno reso omaggio alla bellezza selvaggia del paese. Monte Saraceno, con il suo panorama mozzafiato, e la necropoli, con le sue tombe scavate nella roccia, hanno offerto una scenografia perfetta per le scene più suggestive del film. Gli scavi archeologici presenti nell’area, che testimoniano l’antico passato del territorio, aggiunsero un ulteriore elemento di fascino e autenticità alle riprese.

Un film tra storia e paesaggio
Il sole scotta a Cipro rappresenta un esempio di come il cinema degli anni ’60 abbia saputo valorizzare scenari italiani per ricreare ambientazioni storiche e avventurose. Mattinata, con il suo patrimonio naturalistico e archeologico, ha avuto l’onore di ospitare una produzione cinematografica di respiro internazionale, lasciando un segno nella memoria degli appassionati di cinema e degli abitanti del luogo.

Ancora oggi, visitare Monte Saraceno e la necropoli significa ripercorrere i luoghi di un film che ha saputo catturare il fascino del Mediterraneo e la magia del Gargano.

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