Elezioni comunali 2026 a Mattinata: cosa sapere sul voto, le indicazioni della Prefettura
- 9 Maggio 2026
Domenica 24 maggio urne aperte dalle 7 alle 23, lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15: tutto quello che c’è da sapere...
Proviamo a fare chiarezza: perché una lista è stata esclusa, cosa prevede la legge e cosa può succedere adesso
A Mattinata è successo qualcosa che, a prima vista, sembra quasi un controsenso: una lista elettorale è stata esclusa non per mancanza di firme… ma per averne raccolte troppe.
La lista Obiettivo Mattinata, con il proprio candidato sindaco Pasquale Arena, non è stata ammessa alle elezioni comunali dopo la decisione della sottocommissione elettorale circondariale. Una scelta che apre ora diversi scenari, tutti ancora in evoluzione.
Il nodo della vicenda è tutto nei numeri.
Per presentare una lista nei comuni delle dimensioni di Mattinata, la legge — nello specifico la Legge n. 81/1993 — stabilisce un intervallo preciso di sottoscrittori:
Superare anche solo uno di questi limiti significa uscire dalle regole.
Nel verbale ufficiale si legge chiaramente la decisione della commissione: “di non ammettere la lista […] recante il contrassegno […] ‘OBIETTIVO MATTINATA’ […]”
Una formulazione formale, ma che fotografa una situazione molto concreta: la lista è stata esclusa perché il numero dei sottoscrittori non rientra nei parametri previsti.
È naturale chiedersi: perché mai troppe firme dovrebbero essere un problema?
In realtà, nel diritto elettorale italiano le regole sono costruite per essere rigide e uguali per tutti. Non contano solo le intenzioni o il consenso, ma il rispetto preciso delle procedure.
Negli anni, sia la Corte Costituzionale sia il Consiglio di Stato hanno ribadito un principio costante: i limiti fissati dalla legge vanno rispettati in modo puntuale, senza possibilità di “aggiustamenti” successivi.
La partita però non è finita.
Come indicato nello stesso verbale, è possibile presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale ai sensi del D.Lgs. 104/2010.
E qui entra in gioco un elemento fondamentale: i tempi sono rapidissimi.
In materia elettorale:
Questo perché tutto deve essere definito prima dello svolgimento delle elezioni.
Sì, qualora venisse presentato ricorso al TAR, il tribunale avrebbe il potere di ribaltare la decisione e riammettere la lista.
Ma è importante essere chiari su un punto: l’esito non è prevedibile.
Molto dipenderà da come i giudici valuteranno:
In questa fase, quindi, non è possibile dire se la lista verrà riammessa oppure no. La decisione è interamente nelle mani del tribunale.
Se il ricorso non dovesse cambiare la situazione, Mattinata potrebbe trovarsi a votare con una sola lista.
In questo caso entrano in gioco regole particolari:
Se queste condizioni non vengono rispettate:
– l’elezione non è valida
– non viene eletto il sindaco
– il Comune viene affidato a un commissario
– si torna a votare
A oggi, quindi, tutto è ancora possibile:
Il caso di Mattinata mostra quanto il sistema elettorale sia basato su equilibri molto precisi, dove anche un dettaglio tecnico può avere conseguenze enormi.
E ora, più che mai, sarà nel caso una decisione giuridica — presa in tempi rapidissimi — a determinare il futuro della competizione elettorale nel Comune.