La Compagnia Teatrale L’Airone conquista il pubblico con “Nu turco napoletano”

Successo a Mattinata per la celebre commedia di Eduardo Scarpetta: sul palco entusiasmo, giovani talenti e la passione di una compagnia che da anni promuove il teatro locale

Il cast della Compagnia Teatrale L’Airone sul palco al termine della commedia “Nu turco napoletano”

La Compagnia Teatrale L’Airone di Mattinata porta in scena la celebre commedia dell’opera napoletana, scritta da Eduardo Scarpetta nel 1888: “Nu turco napoletano”.

Scorci di vita sorrentina vengono rappresentati sul palco, dove ad emergere sono le emozioni, i sentimenti e alla parola si unisce l’azione.

La vita dei protagonisti viene stravolta dalla presenza di un finto turco eunuco, Felice Sciosciammocca, un personaggio mandato da un senatore a casa dell’amico bottegaio Don Pasquale Catone per accudire e sorvegliare la giovane moglie e figlia, quest’ultima costretta a sposare un signorotto arrogante: Don Carluccio.

L’ inganno, la gelosia, l’amore, la comicità entrano in scena e l’esordio di giovani attori e le battute dei veterinari suscitano il riso e il battito di mani.

“Non siamo professionisti” dice l’attore Matteo Guerra nella prima serata fuori programma, “ma ce la mettiamo tutta”.

Questo è il teatro: amicizia, impegno e tanta voglia di mettersi in gioco.

E come ogni commedia c’è sempre un lieto fine, una storia circolare, che riporta ogni tassello al proprio posto e dove a trionfare è sempre l’amore e a vincere il bene.

Protagonista di questa commedia nelle vesti di Felice Sciosciammocca è Matteo Prencipe, attore e regista, che con il suo singolare modo di recitare è in grado di strappare un sorriso a chi ha di fronte e nello stesso tempo è capace di emozionare.

Ad affiancarlo Matteo Guerra (Don Pasquale Catone), la vecchia guardia dell’Arione, uno dei fondatori di questa Compagnia e regista di commedie.

Tra gli attori, Raffaele Falcone (Don Ignazio), Antonio Armiento (Enrico), Gianni Ciuffreda (Don Peppino), il musicista del gruppo, ora nel ruolo del cassiere, Antonio Armillotta (Turco), Savino Ciuffreda (Luigi) e per finire l’esordio di Michele Latino, simpaticamente detto Fiorello, con il suo primo debutto in teatro.

Numerosa anche la presenza femminile, che ha visto l’eleganza e la bravura di Lella Armiento, da vent’anni sul palco e di Margherita Falcone, che ricorda di aver recitato per la prima volta alla sola età di undici anni: entrambe sulla scena svolgono le parti di giovani mogli, sposate con uomini più anziani e in preda ad un’ irrefrenabile gelosia.

Nella parte delle due sorelle di palco: Mattia De Vita (Donna Clementina), dolce ed elegante e Angela Nobile (Donna Mariannina), colei che con il suo amore per la danza ed il suo canticchiare, rallegra la compagnia ed il pubblico presente.

E quando si tratta di commedie napoletane, non può mancare una Napoletana verace come Camilla Manna cameriera devota che pur di aver qualche spicciolo fa’ da spia al suo padrone.

Ma la novità di quest’anno sono i due giovanissimi protagonisti: Giovanni Ciuffreda (Don Carluccio) e Marialuce Notaragelo (Lisetta), piccoli attori della passata commedia “Io speriamo che me la cavo”, tratta dal celebre libro di Marcello D’Orta, dove da bambini che raccontavano la realtà del Sud Italia, con ironia e sincerità interpretano questa volta, parti di adulti, stupendo il pubblico per la loro sicurezza e bravura.

E perché il teatro non è fatto solo di attori, un ringraziamento va ai collaboratori tecnici della Compagnia: dalla suggeritrice Mattia de Meo, alle costumiste Libera Lapomarda e Mattia de Meo, al trucco Mariangela Falcone, all’assistente di scena Antonio Notarangelo e alla regia audio Pietro Arleo e Gino Gentile.

Al di là della trama e della sua rappresentazione, il successo di questa commedia è in ciò che tutti gli attori riescono a trasmettere, perché a sorridere sono i loro occhi e quella luce che non solo diventa contagiosa tra il pubblico ma è in grado di trasmettere bellezza ed emozione tra palco e platea.

Un ringraziamento a tutta la Compagnia Teatrale Airone che dal 1987 riesce a deliziare gli spettatori e a promuovere la cultura teatrale locale.

Michela de Filippo
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