È indubbio che la determinazione, la passione e l’entusiasmo di Matteo Sansone, insieme alla compagnia Ethnica, abbiano permesso di superare ostacoli e, talvolta, l’indifferenza verso iniziative culturali di grande valore per la comunità di Mattinata.
Sin dai primi anni ’90, Matteo Sansone ha guidato con costanza una rassegna teatrale che ha visto protagonisti autori, cantanti e attori, arricchendo culturalmente la città. Negli anni, alla rassegna annuale si sono affiancati numerosi altri progetti realizzati dalla compagnia Ethnica con l’obiettivo , grazie all’impegno dei fratelli Matteo e Carlo Sansone, di offrire alla comunità occasioni di confronto e di crescita culturale.
Anche quest’anno la compagnia ci ha regalato un capolavoro di Eduardo De Filippo: Questi fantasmi!
La compagnia ha dimostrato non solo di saper affrontare ogni registro teatrale con disciplina e competenza, ma anche di saper organizzare spettacoli completi e curati in ogni dettaglio.
L’allestimento ha visto la regia di Chiara Armiento, le scene e le luci curate da Carlo Diurno e Carlo Sansone, e sul palco si sono alternati Matteo Sansone nel ruolo di Pasquale Lojacono, Patrizia Prencipe come Maria, Antonio Armiento e Giulio Di Carlo come Alfredo Marigliano, Marialucia Stuppiello nel ruolo di Armida, Andrea Gentile e Gabriel Spadavecchia come Silvia e Arturo, Pasquale Torre come Gastone, Pio Di Bari come Raffaele e Chiara Albanese nel ruolo di Carmela.
Chi partecipa a queste iniziative lo fa con un obiettivo chiaro: mantenere viva la fiamma della cultura, fermento e lievito per la comunità. Come scrive Victor Hugo “ Il teatro è la vita senza le noie della realtà” e la rassegna teatrale, per la caparbietà e incisività di Matteo, ne è una prova concreta che arricchisce le nuove generazioni.
La professionalità maturata dalla compagnia Ethnica è tale che spettacoli come Questi fantasmi! vengono richiesti anche al di fuori di Mattinata, confermando il livello elevato raggiunto da tutti i suoi componenti.
Grazie a Matteo Sansone e alla compagnia Ethnica per aver trasformato ogni spettacolo in un’esperienza che ispira il valore della cultura.