Quattro nuovi ''Fazzolettoni'' nel Mattinata 1

Il racconto emozionante del Thinking day mattinatese

Note allegre di canti si librano nell’aria tiepida del 28 febbraio, mentre il Reparto Monte Sacro del gruppo Mattinata 1 è in marcia verso la località Lido Tre Torri. Finalmente dopo una trepidante attesa di cinque mesi, quattro zampe tenere della Squadriglia Rondini avrebbero pronunciato la Promessa. Appena arrivati, le nostre protagoniste si sparpagliano in giro per ritirarsi a meditare nel Deserto, mentre l’Alta Squadriglia “La Lucerna” e i Capi costruiscono l’alzabandiera e l’altare. Iniziano ad arrivare i genitori e, sistemato l’altare, Don Francesco P. La Torre anima una paraliturgia: tutti lo ascoltiamo con attenzione. Terminata la celebrazione, il Reparto si dispone a ferro di cavallo. È arrivato il momento tanto atteso, mi sussurra in un orecchio una mia squadrigliera.

Sono belle le nostre giovanissime guide, già orgogliose di indossare le nuove uniformi che le fanno sentire ancora più parte del gruppo. I Capi ci insegnano che la divisa serve a dividere: noi invece vestiamo l’uniforme per uniformarci e sentirci parte di un’unica grande famiglia, senza essere classificate da costose griffe che denotano la disponibilità economica della famiglia di ognuno di noi. Dopo una breve introduzione dei Capi Reparto Tommaso e Marilena, tocca a me accompagnare la prima squadrigliera chiamata, davanti al cospetto dei Capi, tutti presenti a partire dai Capi Gruppo.

Negli occhi di tutti regna un brillio di felicità, appena la ragazza supera le tre fatidiche domande. E quando recita la Promessa scout, tra flash di macchine fotografiche e qualche lacrima, tutti riviviamo il ricordo indimenticabile del giorno in cui anche noi veterani promettemmo. Una per volta, tutte pronunciano la Promessa deponendo i fazzolettoni bianchi in un cesto, mentre i nuovi fazzolettoni gialli, bordati di verde oliva ed azzurro, i colori dello stemma civico mattinatese, splendono al collo delle quattro Novizie, ora Guide a tutti gli effetti. Tutte le nostre voci si uniscono nel toccante Canto della Promessa, col quale ognuno di noi, a partire dai Capi, rinnova fede nella Promessa a suo tempo espressa con le tre dita della mano destra levate in segno di saluto. E tra conquiste di nuove tappe, il pranzo e tanto divertimento con un percorso Herbert mozzafiato in cui non sono mancati un passaggio alla marinara e l’attraversamento del ponte tibetano, si fa sera.

Purtroppo è ora di rimettersi in marcia verso la sede in parrocchia. Zaini in spalla, una piccola preghiera e tutti incolonnati per il ritorno, ci incamminiamo cantando Madonna degli scout ascolta t’invochiam, concedi un forte cuore a noi che ora partiam! Arrivati a destinazione, tra i respiri un po’ affannati, si chiude questa ennesima verde Avventura. La stanchezza ci spossa, ma non potrà superare la gioia e l’allegria di questa giornata indimenticabile che lascerà un ricordo indelebile nel nostro cuore. A quando una nuova Impresa?

Lisa Balistreri