Grotte marine

Paesaggi intatti e primitivi, piccole baie seducenti, valli abissali e antri marini iridescenti
Grotte Marine

In tutto il promontorio Garganico centinaia e centinaia di grotte spalancano le loro bocche smisurate, avide di luce, alla base dei monti strapiombati nelle cerule onde marine. Bellezze insospettate, visioni magiche di colori nelle viscere della montagna. Chi con un battello di pescatori, partendo dalla spiaggetta di Mattinata, segue le dolci ondulazioni d'una costa che incanta quanto più s'interna, si vede costretto a sgranare gli occhi per la meraviglia davanti ai tesori di bellezza che questa costa usa dispensare ai suoi appassianati amatori. Esso discopre le perle più preziose del suo forziere: marine incantate, paesaggi intatti e primitivi, piccole baie seducenti, valli abissali e antri marini iridescenti.

Tra Mattinata e Vieste si contano numerosissime grotte, belle e affascinanti, grandi e piccole, accessibili o meno. Qui ci limitiamo a descriverne solo alcune che si trovano distribuite nel tratto sino a Vignanotica.

La grotta che non c'è più

Prima ancora di parlare di loro, però, è giusto dare risalto ad una grotta, che oggi non è più visibile a noi, ma che ha avuto un importanza notevole per le nostre spiagge: La Grotta Donga.
Essa nel 1943 crollò in seguito ai colpi di bersaglio della Marina Alleata, ancorata nelle acque di Mattinata. Il suo crollo determinò forti boati tanto da indurre a pensare si trattasse di terremoto. Di tutte le migliaia di metri cubi di materiale caduto, il mare, con un lavorio meraviglioso, che man d'uomo non può realizzare, s'è servito per distribuirlo razionalmente a tutto il litorale di Mattinata, formando un tratto di spiaggia incantevole, laddove prima v'erano degli scogli inaccessibili.

Grotta dei Colombi

La Grotta dei Colombi, di forma triangolare, così chiamata per le migliaia di colombi che in essa nidificano. Dista circa 5 chilometri dalla spiaggia di Mattinata, ma solo 2 da quella di Mattinatella. E' larga 10 metri circa e lunga 70; l'altezza è di circa 40 metri.

Grotta del Puntone

La Grotta del Puntone, di forma ovale: dista dalla spiaggia 7 km. E' larga 30 metri, lunga 40 e alta 45.

Grotta dei Morti

La Grotta dei Morti: grotta antica, crollata negli anni '30. In essa, all'altezza di circa 2 metri, è tuttora visibile un rustico oggetto a forma di lampione, di cui i pescatori si sono serviti per accendere una lampada votiva a ricordo di alcuni loro compagni colpiti da una tempesta e costretti a cedere alla furia del mare dopo un'estenuante lotta impari. Fino a poco tempo fa, erano ancora visibili resti di ossa umane. Dista dalla spiaggia di Mattinata 8 km circa.

Grotta delle Fate

La Grotta delle Fate, dista dalla spiaggia di Mattinata 9 km. E' larga 12 metri, lunga 80 e alta dai 14 ai 16 metri. Un lastrone candido, quasi di marmo, è la sua volta abbagliante; le pareti splendidamente variopinte: una sinfonia di colori senza pari.
Anche la leggenda ha riservato una certa gioiosità nei racconti tramandati. Essa narra infatti di questa "sontuosa dimora di fate che, nelle ore di ozio, con infinita pazienza ed estrema delicatezza, si sono dilettate ad addobbare la nudità della roccia, con preziosi arabeschi intessuti di filiformi stratificazioni squisitamente colorate".

Grotta Campana

La Grotta Campana, così chiamata per la sua forma simile ad una enorme campana. Dista dalla Grotta delle Fate 1,800 km, da Mattinatella 7. Vi si accede da una larga apertura di circa 5 metri; la sua circonferenza interna è di circa 250 metri. Lo sguardo è colpito da una magnifica spiaggia circolare a ciottoli variopinti, larga 4 metri, su cui si scende dalla barca per meglio osservare e godere la vista sorprendente dell'immensa straordinaria mole. E' questa un'opera portentosa, un vero miracolo della natura, si può dire un'opera d'arte vera e propria con tutte le apparenze e le attrattive di un tempio smisurato, lavorato e perfezionato dalla mano sapiente dell'uomo.

Si slancia e si elva sul mare all'altezza di oltre 50 metri. Il visitatore si vede nella grotta tra due abissi: ai piedi l'abisso del mare senza fondo; sul capo quello della volta sconfinata. L'interno è formato di blocchi di pietra calcarea e per tutta la circonferenza vi sono orizzontalmente incastonati degli strati di silice o di pietra ocaia, color rosso-mattone, dello spessore di circa 8 cemtimetri: strati che si vanno man mano restringendo verso l'alto in perfetta concordanza e simmetria con la forma a campana della grotta. Le sue pareti chiare e levigate sono coperte come da un velo di patina azzurrognola che i raggi del sole cadenti sulle acque dalla porta di accesso fanno brillare come massi di cristallo iridescente. Lo spettacolo è così grandioso da innalzare lo spirito al gaudio del soprannaturale.

Grotta dei Pipistrelli

La Grotta dei Pipistrelli: il suo nome deriva dalla continua presenza di innumerevoli pipistrelli. Dista da Grotta Campana 200 metri e da Mattinata 11 km. Ha la forma di un prisma rettangolare, largo da 5 a 7 metri, lungo 43, e alto 7. Per la fantasiosa bellezza dei colori, prodotti dai raggi del sole che s'infrangono nelle prime ore del mattino è di molto superiore a Grotta Campana e richiama alla mente Grotta delle Fate.

Sicuramente la costa Mattinatese presenta tante altre grotte piccole e grandi, a cui però nessun nome è stato mai dato, o per mancanza di leggende o per mancanza di somiglianze. Quindi non possono certo dirsi Grotte Minori, nè per scarsa bellezza nè per altro, ma semplicemente sono state "trascurate".