Affascinanti percorsi di un viaggio

Viaggiate attraverso paesaggi l'incantevoli e località ricche di testimonianze del passato
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Chi non ha desiderato almeno una volta fare un viaggio nel tempo? Ebbene, non c'è nulla di più facile di ciò visitando Mattinata. Infatti, mentre vivete appieno nel presente, incontrate ad ogni passo maestose testimonianze di un passato movimentato. Viaggiate attraverso i suoi paesaggi e l'incantevole natura, ammirate con stupore le sue località storiche ed i suoi gioielli, assaporatene le delizie culturali oltre che culinarie, fate acquisti e divertitevi e, soprattutto, siate pronti a lasciarvi affascinare dai tanti splendidi itinerari.

Monte Saraceno, la propaggine più estrema del promontorio del Gargano, oltre ad essere un magnifico luogo di importanza paesaggistica affacciandosi a picco sul mare, ha acquisito ulteriori connotazioni per l'interresse archeologico che ha suscitato con il suo splendido complesso protostorico che va ad occupare la parte estrema dell'altura.
E' un ammasso geologico di nummuliti riferibili all'eocene. Così chiamato per la lunga permanenza su di esso dei Saraceni (X sec d.C.). Sono presenti oltre 500 tombe ipogee della civiltà Dauna ricavate dalla roccia a forma di utero o borsa. Le ricerche sono abbastanza recenti e continuano con crescente entusiasmo verso nuove scoperte. Un centro abitato in antichità con annessa una vasta necropoli sono le testimonianze oggetto di approfonditi studi.

Imponenti murate a secco, manufatti in pietra, oggetti di arredo, stele e sculture e soprattutto una grande quantità di tombe e rispettivi corredi funerari risalenti a varie epoche; tutto ciò permette di ricostruire l'immagine di un fiorente villaggio abitato sul Monte Saraceno, importante per un lungo periodo storico a partire dall'età del ferro. La sua valenza archeologica e ambientale si associa a quella panoramica, offrendo scorci stupendi sulle coste che possono essere ammirate da questo punto così alto e apparentemente inaccessibile, ma in realtà raggiungibile con facilità dalla S.S. 89 che congiunge Mattinata a Monte Sant'Angelo.

L'Abbazia Benedettina della S.S. Trinità sorge a nord di Mattinata a 874 metri s.l.m. si erge su una delle vette più alte del Gargano: Monte Sacro. E' raggiungibile solo attraverso un sentiero, che attraversa una formazione forestale di elevato pregio in un'area dalle notevoli valenze ambientali. Dell'abbazia sono visibili i suoi imponenti ruderi, a testimonianza di un insigne complesso monastico benedettino. I primi indizi di quest'abbazia risalgono al 1058, quando in una bolla di Stefano IX, Monte Sacro veniva designata come cella dell'Abbazia Benedettina di Santa Maria di Calena a Peschici. Tra i ruderi si ammirano le maestose mura di cinta che seguono armoniosamente l'orografia del territorio, a volte con una sequenza di imponenti archi a sesto acuto rendendo queste imponenti rovine meritevoli di essere visitate per la ricchezza storica che rivestono. E' un susseguirsi di solenni elementi in pietra dislocati tra il verde di Monte Sacro, tra cui il lamione, una grande sala ricoperta da una volta a botte, sorretta da spesse pareti che segnano quella superba idea architettonica capace di riportare tutt'oggi alla luce suggestioni ed emozioni di una fede profondamente legata alla natura.

Su una piccola altura, in località Sperlonga, è possibile ammirare i ruderi del Convento Pulsanese di Santo Stefano: il Convento della Sperlonga. Ai nostri giorni è giunta con chiarezza solo un'epigrafe che apparteneva all'architrave del portale d'ingresso, il cui significato si traduce in un invito alla contemplazione, esaminandoci e guardando sopra di noi, per trovare quanto cerchiamo dalla fede.

Posta nella piana di Mattinatella, in una delle più baie più belle del Gargano, è un articolato complesso di edifici affiancato ad un frantoio con le caratteristiche presse in legno intarsiato: la Masseria fortificata di Mattinatella.
L'aspetto imponente della masseria domina l'ampia piana, adibita alla coltivazione di olive e mandorle, ai limiti di un alto costone a picco sopra una spiaggia di ghiaia. Certo è il legame che nel passato la masseria ha avuto con i frati dell'Abbazia di Monte Sacro dove questi controllavano il territorio proteggendosi dalle facili incursioni dei Saraceni che approdavano nella vicina costa.

Il Complesso Forestale di Monte Barone si estende per 831 ettari nell'estremità orientale del territorio comunale. E' attraversato in senso ovest-est dalla strada provinciale Mattinata-Vieste, mentre nel suo interno la viabilità è rappresentata solo da numerosi sentieri e mulattiere assai scoscese. L'orografia è molto aspra e accidentata, con solchi profondi e rapidissimi valloni. La tenuta è esposta verso mezzogiorno con clima caldo arido. La vegetazione è costituita da pinete di Pino d'Aleppo.

La Torre Pizzidd è una torre a base quadrata. Possibile età di costruzione Svevo-Angioino (XII-XVI secolo). Ultimi rifacimenti nel 1560; utilizzata per la difesa costiera del Regno di Napoli.

Nella piana di Mattinata, nei pressi del porticciolo, è possibile visitare i ruderi di una grande villa di epoca romana: la Villa Agnuli. Numeroso è il materiale rinvenuto che ha permesso la ricostruzione storica del sito, accertando la presenza di un'antica civiltà in quest'area così favorevole agli scambi commerciali per la vicinanza al mare. Grandi mura si articolano in un complesso di ambenti, dove resti di opus reticolarum insieme a grandi "olle" interrate, utilizzate per la conservazione delle vivande, testimoniano una fiorente attività agricola.

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