Calcio: Continua la serie positiva dei ragazzi di mister Ricucci

Vinta una gara segnata da numerosi episodi di violenza
14 Febbraio 2005
PESCHICI ñ U.S. MATINUM 0 ñ 2

Consapevoli del buon momento di forma e confortati dai risultati (10 punti nelle ultime quattro gare), l'undici rossonero riesce ad imporsi in casa del Peschici, anche se con non pochi problemi, perlopiù causati dal nervosismo degli avversari.

Inizia bene la formazione mattinatese che con Di Carlo al 1' minuto sfiora la rete con un forte tiro dal limite. I rossoneri (quest'anno in completo celeste) mostrano da subito un giusto approccio alla gara, imponendo il proprio gioco ai padroni di casa. E gli sforzi vengono da subito premiati. Infatti già al 4' di gioco, Rinaldi, con un colpo di testa vincente, su perfetto cross di Sansone, porta in vantaggio gli ospiti.

L'undici di casa accusa il colpo, ma non riesce a sviluppare una manovra di gioco fluida e, innervosito, si abbandona ad un gioco duro, senza esclusione di colpi. Al 9' viene atterrato il giovane Pinto al limite dell'aria. Dalla punizione, battuta da Sansone, l'esperto Vergura con una deviazione non inquadra la porta, a portiere ormai battuto. Il Mattinata sente di poter chiudere subito la partita e continua a premere sull'acceleratore. Al 15' l'arbitro ferma in fuorigioco dubbio il frizzante Di Carlo; un minuto più tardi è ancora Rinaldi a mancare la più facile delle occasioni: solo davanti al portiere prova un pallonetto che si perde alto sulla traversa. Insistono ancora gli ospiti e al 25' è ancora Di Carlo a sprecare tutto solo davanti al portiere avversario. Alla mezzora di gioco la partita subisce un brusco cambiamento: il numero 10 del Peschici si rende protagonista di un'entrata assassina sul mobilissimo Sansone. L'arbitro, senza pensarci su, estrae il rosso e manda il giocatore anzitempo negli spogliatoi. Ma l'espulsione non calma certo gli animi dei padroni di casa che, anzi, continuano ad offrire uno spettacolo indecoroso: è un susseguirsi di colpi proibiti, ad ogni azione. E questo, si dirà, fa anche parte del gioco; ma il meglio, i giocatori di casa, riescono a darlo sferzando calci e pugni, senza che l'incolpevole arbitro se ne possa accorgere, visto che le botte vengono date lontano dalle azioni di gioco. Ormai non si pensa più alla partita. Ad un certo punto viene presa di mira anche la panchina mattinatese, con un fitto lancio di oggetti da parte di alcuni tifosi. Per fortuna si riesce ad arrivare incolumi alla fine del primo tempo.

Nel volto dei mattinatesi, in particolar modo in quelli dei più giovani, si legge solo paura ed incredulità per quanto sta accadendo. Mister Ricucci e i più anziani (per quanto si possa esserlo, abituati a simili situazioni) cercano di infondere coraggio e di indottrinare i più a non cedere alle provocazioni.

Inizia la ripresa, con i padroni di casa che cercano il pareggio nei primi minuti. Al 12' esce per il Mattinata il giovanissimo Michele Sciarra (classe '89) sostituito da Piemontese. All'uscita dal campo Sciarra confida ai compagni in panchina di essere contento della sostituzione ammettendo di non riuscire a credere a quello che stava accadendo, a dimostrazione che la partita proseguiva sugli stessi binari della prima frazione di gioco. Comunque la partita va avanti. Al 15' e 18' si registrano due ottime occasioni per il raddoppio ospite, fallite entrambe da Rinaldi. Poi è la volta di Piemontese e Di Carlo a ciccare due nette occasioni, ove quella di Di Carlo ha del clamoroso. Ma la superiorità è evidente e netta non solo nel numero dei giocatori in campo: al 35', a premiare gli sforzi dei mattinatesi, arriva il raddoppio di Rinaldi, che realizza la sua prima doppietta stagionale. Ormai le lamentele ed il nervosismo dei locali è al limite e, infatti, sfocia nell'ennesimo episodio antisportivo: a gioco fermo, viene colpito, con un pugno al volto scagliato dal numero 2 D'Aprile, il giovane Gentile, che cade a terra con il viso coperto da una maschera di sangue. A nulla valgono i tentativi di pacificazione di dirigenti e giocatori mattinatesi, e nulla può neppure l'arbitro, costretto solo a constatare e riempire il proprio taccuino di appunti. Il malcapitato Gentile viene sostituito da Miucci che, ironia della sorte, qualche minuto più tardi è anch'egli costretto ad abbandonare il campo per la medesima scorrettezza: una forte gomitata al volto, scagliata stavolta dal numero 7 Ranieri. Ma stavolta la situazione si fa più grave, in quanto è stato richiesto l'intervento in campo dei sanitari che, con l'impiego dell'autoambulanza, accompagnano il giocatore al locale pronto soccorso, dove viene medicato e dimesso dopo una mezzora. Tra l'incredulità (più o meno generale) termina l'incontro (forse si farebbe bene a chiamarlo scontro!). Ma qui, ancora, l'uscita dal campo di giocatori e dirigenti mattinatesi è caratterizzata da numerosi tentativi di violenza ed aggressione, sia da parte di qualche giocatore locale che di alcuni tifosi, rimasti ad inveire contro tutto e tutti, e che, prima del tardivo arrivo delle forze dell'ordine, scavalcano la rete di recinzione per cercare di colpire i mattinatesi, colpevoli di aver vinto meritatamente una partita di calcio.

Il Mattinata si consola con la classifica, e si proietta verso un'altra importantissima trasferta, in casa del Terlizzi, posizionato appena sotto i garganici a ben 4 lunghezze, e con una partita da recuperare, seppure in casa della capolista Nuova Daunia Foggia.

U.S. Matinum: Guerra, Ciuffreda, Bisceglia Donato, Pinto, Vergura, Bisceglia Francesco, Sciarra (Piemontese), Gentile (Miucci), Rinaldi, Di Carlo (La Torre), Sansone. Allenatore Ricucci. Reti: Rinaldi (4'p.t. e 35' s.t.).

La Redazione