Ancora una volta Giuliana Valleri volontaria in Iraq

Responsabile di un ospedale a Baghdad
11 Febbraio 2005
Senza didascalia
´Un'esperienza da rifareª. Così ad agosto, appena tornata da Bagdad, aveva concluso la sua testimonianza Giuliana Valleri, volontaria della sezione femminile della Croce Rossa di Foggia, unica a rappresentare il mondo del volontariato della Capitanata nel dramma dell'Iraq.

Le sue potevano sembrare parole di circostanza, ma chi conosce bene la tempra, il carattere del medico e dirigente dell'Asl Fg2 le ha prese sul serio. Ed ecco che oggi non si meraviglia affatto alla notizia, trapelata in queste ore a Mattinata, dove trascorre gran parte dell'anno, della nuova partenza per l'inferno iracheno della Valleri.

Questa volta risulta che anche la mamma di Giuliana, la dottoressa Anna Maria Sarcinelli, abbia espresso alla figlia i suoi dubbi e le sue paure. Ma Giuliana, che proprio dalla madre, da sempre impegnata ai vertici della Croce Rossa di Capitanata, ha appreso a mettere da parte la paura dei pericoli da affrontare, è stata irremovibile ed è partita.

A Baghdad, nel Medical City Ospital vi è una sezione con ben due piani gestiti dalla Croce Rossa Italiana: il pronto soccorso e il piano per il ricovero. Al dirigente dell'Asl Fg 2 anche questa volta è stato affidato il compito di direttore sanitario dell'ospedale italiano.

La Valleri si sta dedicando, e lo farà fino ad aprile, oltre che al coordinamento e organizzazione dei servizi, anche personalmente alla prima assistenza dei pazienti che si rivolgono alla struttura italiana, ben attrezzata soprattutto per i casi di ustioni. La Valleri, anche questa volta, è a stretto gomito nella sua attività di volontaria con il commissario della Croce Rossa Italiana Maurizio Scelli, che ha pure il delicatissimo incarico, dopo il rapimento della giornalista Giuliana Sgrena, di tentare in ogni modo di aprire un varco per la sua liberazione.
Francesco Bisceglia