Come rilanciare la poesia dialettale

Un saggio di Granatiero
15 Dicembre 2004
Francesco Granatiero
Francesco Granatiero
´Perchè la passione del dialetto? Tener vivo il profondo legame con la mia terra, il Garganoª. Francesco Granatiero, 54 anni, nativo di Mattinata, medico ospedaliero, da quando si è trasferito, per lavoro, a Rivoli, di strada ne ha fatta. Oggi è annoverato tra i primi poeti dialettali d'Italia. Ma per la lingua dei nostri avi il futuro non appare roseo. Granatiero rivela: ´Il dialetto sta morendo, ingoiato da lingue straniere e dalla scomparsa di quel mondo rurale al quale è strettamente legatoª. E spiega: ´Siccome è l'oggetto che crea la parola, se scompare l'oggetto, a sua volta, scompare anche la parolaª. Granatiero ha individuato un'altra causa del rischio estinzione del dialetto: ovverro il totale disinteresse di giovani. ´Sono attirati solo da internet. Eppure dovrebbero capire che bisognerebbe avere una coscienza linguistica, imparare come nasce una lingua, perchè il dialetto ha la stessa dignità della lingua italiana, anzi direi che spesso la influenzaª. Ecco perchè bisogna battersi per salvare un patrimonio a rischio. ´Già oggi infatti esiste l'italiano regionaleª. Il dialetto, secondo Granatiero, sconta il peccato di non aver prodotto una letteratura, a differenza della lingua italiana, per cui oggi non è codificata, e rischia quindi un'oblio imperdonabile. Poeta in lingua, Granatiero si è poi rivolto al dialetto. Per alcuni anni si è occupato del coordinamento editoriale della collana Incontri diretta da Giovanni Tesio per Boetti & C. Editori. Consistente il numero delle fatiche letterarie prodotto, così come i riconoscimenti. L'ultima opera è rivolta al mondo della scuola Il dialetto a scuola - La memoria delle parole - Apulia storia, lingua e poesia, piccolo tomo per diffondere l'amore per la lingua dei nostri avi negli alunni delle scuole elementari. ´Non per insegnare ai ragazzi a parlare il dialettoª spiega l'autore ´ma per dare loro una coscienza linguistica, per infondere nelle nuove generazioni la consapevolezza dell'antichità e della dignità della lingua dei padri, per comprendere da dove vengono le paroleª. Già autore di diverse raccolte di poesie, padre di una Grammatica e di un Dizionario del dialetto di Monte Sant'Angelo, Francesco Granatiero colma con questa nuova opera una lacuna in campo storico-linguistico, dialettologico, etnografico e letterario.
Francesco Trotta