Studenti a scuola di vetro

Piccoli artisti scoprono vetrate e mosaici del Gargano
8 Dicembre 2004
Senza didascalia
´Cercheremo di trasformare il corso in qualcosa di itinerante sul Garganoª è la promessa di Antonio Mazzamurro. Per l'arte in vetro dunque si annunciano tempi rosei, a dar retta alle promesse degli amministratori. Perchè sia chiaro, senza i fondi pubblici, ogni genere di attività simile, rischia solamente l'oblio. Dopo aver chiuso qualche tempo fa i battenti, il corso L'arte del dietro-vetro nella tradizione artistica del Gargano che il Comune di Mattinata ha organizzato con i fondi di tre mila euro della Comunità Montana del Gargano, sabato scorso 4 dicembre, ha celebrato se stesso presso i locali del Museo civico cittadino di via Manzoni. Sono stati esposti i lavori eseguiti dai ragazzi: rimarranno esposti al pubblico fino al 6 gennaio. La cerimonia espositiva ha calamitato l'attenzione degli appassionati, i quali hanno anche potuto ascoltare buona musica, prodotta da un gruppo proveniente da Subiaco.

Osservando i lavori, non è esagerato azzardare che le due insegnanti-artiste Pasquina Basso e Dina Lorito, hanno, a quanto pare, sfornato quindici nuovi piccoli artisti (il numero dei partecipanti). Il corso è teso a valorizzare una delle più sofisticate tradizioni artistiche della Montagna del Sole. E dopo il successo odierno, la Comunità Montana pensa ad una scuola di artevetro in ogni comune del Gargano, una scuola itinerante. Ci sarà lavoro dunque per le due artiste ossia la nota pittrice romana (ma mattinatese di origine) Pasquina Basso e la sua collega Dina Lorito, le quali vantano esposizioni ad Assisi e Subiaco. L'arte del dietro-vetro ha già calcato, da queste parti, palcoscenici di rango come la Fiera d'Ottobre Dauna. Lo stesso governatore della Regione Puglia Fitto ha mostrato apprezzamento.

L'idea di realizzare un corso di pittura dietro-vetro, antica tecnica pittorica nata sul promontorio del Gargano, nasce dalla volontà di creare occasioni d'incontro tra i residenti ed i turisti nel territorio del Parco del Gargano verso questa forma d'arte pittorica nata in questa zona ed oggi desueta. La finalità di tale promozione non è solo la trasmissione del sapere culturale da una generazione all'altra, ma anche l'ideazione ed il rilancio di attività economiche sostenibili all'interno dello stesso territorio. In Puglia, l'attività della pittura dietro-vetro, fino alla metà del secolo scorso, è stata tra le più significative nella cultura artistica tradizonale. Essa si è sviluppata soprattutto nella Puglia settentrionale ed in particolare nel Gargano anche se, da un'analisi oggettiva, è risultato che mai ha però superato certi ambiti. Così come limitato e circoscritto è stato il recupero stesso fino ad oggi. Perciò, in fin dei conti mantenere in vita questa semplice e pur raffinata espressione d'arte, nata spontaneamente intorno ai santuari e ai luoghi di pellegrinaggio, tra le rocce del Gargano e le vallate circostanti, negli stessi luoghi in cui Dauni, Greci, Romani, celebravano i loro riti, è il modo migliore, per il garganico, di tornare a riappropriarsi delle radici culturali della propria terra.

Ecco l'elenco dei neo pittori: Giorgia Rita Bisceglia, Michela Bisceglia, Antonio Clemente, Fidelia Clemente, Elena Falcone, Giuseppe De Vita, Angela Gabriele, Antonia Granatiero, Maria Cristina La Torre, Anna Lucia Piemontese, Libera Maria Piemontese, Maria Rosa Prencipe, Antonia Santamaria, Laura Stuppiello, Michele Totaro, Tiziana Troiano.
Francesco Trotta