Al parco arrivano i cervi

Sono venti, saranno trasferiti nella Foresta Umbra
2 Ottobre 2004
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Dopo le cicogne arrivate dalla Spagna, per il Parco Nazionale del Gargano, è in arrivo un'altra ondata di animali. Questa volta si tratta di cervi. Arrivano dall' Abruzzo, li manda il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Siccome il Parco abruzzese gestisce un'area faunistica in cui sono ospitati esemplari di cervo e questi, nel corso degli anni, si sono riprodotti in gran numero, l'area ha cominciato ad essere stretta e quindi poco idonea ad ospitare tutti gli animali. ´Non avendo la possibilità immediata ad ampliare il recinto nè di collocare gli animali in altra sede idonea, le proponiamo la cessione gratuita da parte nostra di alcuni cerviª scrive Marcello Maranella al presidente del Parco del Gargano Giandiego Gatta. L'area protetta abruzzese sarebbe quindi disposta a cedere gratuitamente 20 esemplari, che potrebbero essere dislocati in Foresta Umbra, habitat eccezionale per i cervi. Foresta Umbra, che già ospita un gran numero di caprioli, i quali costituiscono, un'attrattiva per i numerosi turisti che prendono d'assalto il polmone verde del Gargano. L'ente Parco Nazionale del Gargano, nel caso della donazione dei cervi, dovrebbe spendere solo i soldi necessari per la cattura (per esempio l'anestetico) e il trasporto degli animali, questo perchè, scrive Maranella a Gatta ´noi ci rendiamo disponibili a collaborare alle operazioni di cattura, mettendo a disposizione un veterinario dotato di fucile lanciasiringheª. E così dopo l'arrivo delle venti cicogne dalla Spagna all'oasi naturalistica di Lago Salso di alcune settimane fa, il Parco Nazionale del Gargano potrebbe arricchirsi, a breve, di 20 esemplari di cervi di provenienza dal Parco Nazionale del Gran Sasso.
Francesco Trotta