Il 17 novembre si celebra la Giornata Mondiale del neonato prematuro

Portavoce dell’iniziativa è la mattinatese Pasqua Quitadamo, rappresentante della Terapia Intensiva Neonatale di San Giovanni Rotondo
13 Novembre 2019

Nel mondo 1 bambino su 10 nasce prematuro. Sono piccoli e vulnerabili, i neonati prematuri, ma anche guerrieri. E’ così che vengono chiamati perchè affrontano con una forza ed un coraggio quasi sproporzionati al loro piccolo peso situazioni complicate da cui, ormai sempre più spesso ne vengono fuori vittoriosi. Sono neonati che hanno bisogno di tanta cura e dedizione. Sono all’incirca un centinaio al giorno in Italia, 35000 all’anno e il 17 novembre è una giornata tutta dedicata a loro: il World Prematurity Day, la Giornata Mondiale del neonato prematuro

Dal 2009 è un appuntamento annuale, celebrato a livello planetario, con tante iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della nascita prematura, una realtà su cui va richiamata l’attenzione perché certamente sottostimata ma che, invece, per la prima volta nella storia è diventata la prima causa di morte nel mondo nei primi 5 anni di vita, superando lo spettro più temibile che è quello delle infezioni. 

La scelta della data è da attribuire ad uno dei fondatori di EFCNI,  l’Associazione Europea per l’assistenza dei neonati che è diventato padre di una bimba proprio il 17 novembre 2008 dopo aver perso nel 2006 tre gemelli nati prematuri.

Tra le tante, l’iniziativa che accomuna comuni e città d tutto il mondo in questa occasione è l’illuminazione del monumento più rappresentativo con una luce viola, colore identificato come simbolo della prematurità.

L’idea nasce anche dalla volontà di riaccendere il dialogo tra le istituzioni, i reparti di neonatologia e le associazioni dei genitori, come dice il prof. Fabio Mosca, presidente della Società Italiana di Neonatologia, il quale per l’occasione ha redatto una lettera di invito destinata ai sindaci d’Italia. In Capitanata tutte le realtà locali l’hanno accolto e i nostri monumenti per qualche giorno a partire dal 17 novembre si coloreranno di viola, esprimendo anche la vicinanza alle famiglie della nostra comunità che vivono o hanno vissuto un’esperienza intensa e difficile come quella della nascita prematura, fatta di forza e fragilità, in una parola di vera umanità. Molto è cambiato negli anni e le TIN sono diventate sempre più aperte ai genitori che con la loro preziosa vicinanza contribuiscono al benessere dei piccoli. Come rappresentante mattinatese della Terapia Intensiva Neonatale di San Giovanni Rotondo mi faccio portavoce del sentimento che muove l’iniziativa e ringrazio gli amministratori per aver risposto con sensibilità all’invito.

Pasqua Quitadamo