Mattinata piange la scomparsa della cara Mariuccia

Una donna che è stata sintesi e storia della quotidianità del paese
14 Settembre 2019

Oggi l’intera comunità è affranta e piena di mestizia per la scomparsa della cara Mariuccia, conosciuta con il nome che la identificava come un vero e proprio passepartout “Mariucc’ Pallott“ e che apriva ogni porta e penetrava ogni fessura caratteriale per essere amica di tutti.

Una donna che è stata sintesi e storia della quotidianità di Mattinata, accompagnando le sue trasformazioni da due luoghi privilegiati: l’abitazione in Corso Matino e la scuola da dove presidiava rapporti e relazioni , dispensando suggerimenti e cercando di essere risolutrice di ogni difficoltà ed affidandosi al Suo carattere schietto e diretto che non consentiva alcuna replica.

Ma lo era anche in casa con la inseparabile sorella Mattia, educatrice e pedagoga di spessore, e prima ancora con il  fratello Nicola, vulcanico animatore della vita folclorica, cui lo sostituì degnamente nell’attività di vice dirigente scolastico.

Nessuno potrà mai dimenticare il Suo altruismo e generosità nella Parrocchia e nell’Ual, nei cui rispettivi ambiti ha testimoniato una fede matura corroborata da opere, soprattutto nei confronti dei più bisognosi senza infingimenti. 

È il tempo del dolore che disvela il valore di una persona che ha vissuto in simbiosi con la comunità, riuscendo a diventare un baluardo ed un sicuro riferimento.

La profetica domanda di Isaia:  “Sentinella, dimmi, quanto resta ancora della notte ?” costituisce forse la metafora di Mariuccia che ha affrontato con forza e vigore la sua notte perché fosse segno e memoria della sua esistenza. 

È vero, la Sua dipartita la riporta nella dimensione del pianto delle notti dell’anima che anela all’eterno, ma non mancherà la corale preghiera di coloro che intuiscono che l’alba arriverà perché la Sua anima viva l’eterno gaudio al cospetto di Dio Padre.

Fraterne condoglianze. 

Michele di Bari

Mariuccia Mantuano