Un Passo alla Volta, in marcia per la Legalita', l'evento finale del progetto ''Fables'' svoltosi a Mattinata

L’arcivescovo Franco Moscone ha espresso il suo convinto apprezzato al “lavoro evangelico” che don Luca Santoro sta svolgendo nella comunità
19 Maggio 2019

L’evento “Un Passo alla Volta – in marcia per la Legalità” ha visto protagonisti nelle strade cittadine scolaresche, associazioni, soggetti pubblici e cittadini. L’intento voluto è stato di “camminare insieme verso un futuro lontano dagli avvenimenti criminosi e della delinquenza organizzata e per testimoniare che la legalità abita qui”.

La marcia ha rappresentato l’evento finale del progetto “Fables” che ha interessato Mattinata negli ultimi mesi. Un progetto nato dalla collaborazione tra l’istituto scolastico comprensivo, la parrocchia Santa Maria della Luce, il meet-up PacificAzione, con il supporto tecnico dell’associazione Libera – coordinamento di Foggia. Al termine del corteo, Gelsomina D’Anna, dirigente dell’istituto scolastico comprensivo di Mattinata, ha ricordato come la legalità sia “condivisione di diritti e doveri” ed ha  fatto riferimento al pensiero di Paolo Borsellino che “invitava tutti a sentire la bellezza il  fresco profumo della libertà, che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza e quindi della complicità”. L’indifferenza, definita “inquietante” quindi “è il grande nemico da sconfiggere”.

Maria Luigia Facciorusso, presidente dell’Azione Cattolica mattinatese, ha spiegato il senso della manifestazione: “Siamo qui perché rivogliamo indietro la nostra terra offesa, il nostro orgoglio ferito, la nostra dignità calpestata. Siamo qui perché  vogliamo tornare ad essere comunità”. La Facciorusso ha rimarcato che “dobbiamo accettare che per pacificare la nostra comunità dobbiamo tornare ad essere uniti”. Ha proseguito: “Dobbiamo avere più coraggio: dobbiamo scegliere di denunciare. Dobbiamo accettare che il malaffare non è un fatto scontato che dobbiamo per forza di cose accettare. La mafia c’è e si sazia delle nostre indecisioni, leggerezze, sufficienze. Prospera grazie al nostro menefreghismo, grazie alle nostre paure. Dobbiamo comprendere che nessuno di noi può ritenersi escluso da quanto è accaduto: siamo tutti responsabili e questa responsabilità diffusa non è un alibi, è solamente purtroppo una aggravante”. Ha annunciato, quindi, la costituzione anche a Mattinata del presidio di “Libera”, che all’evento è stata presente con il coordinatore provinciale Spinelli.

Oltre al tessuto associativo e scolastico mattinatese e di varie località del Gargano, con il Comune di Mattinata che ha patrocinato la manifestazione erano presenti diversi Comuni garganici (San Marco in Lamis con il sindaco Merla , Monte Sant’Angelo con il presidente del consiglio comunale Vergura, Zapponeta con il sindaco D’Aluisio, Cagnano Varano con il sindaco Costanzucci, Vieste con il sindaco Nobiletti e l’assessore Falcone), la Provincia di Foggia con il consigliere Rignanese e la Regione Puglia con Gatta, vice presidente del consiglio regionale. 

Toccanti le parole degli studenti Michele, Marica, Michele, Antonio che hanno citato gli eroi della legalità, fino al sacrificio della loro vita. Così nel giorno in cui Giovanni Falcone avrebbe compiuto il suo ottantesimo compleanno sono risuonate le significative parole del magistrato antimafia: “La mafia non è affatto invincibile. É un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni”.

La conclusione è stata dell’arcivescovo Franco Moscone: “C’è un passo fondamentale da fare, che secondo me basterebbe, ed è questo:  il passo dall’io al noi. Nella misura in cui facciamo crescere il “noi” e il “nostro” sconfiggiamo quel grande “io” che è l’antistato,  la mafia,  l’illegalità”. Nell’occasione l’arcivescovo ha espresso, tra gli applausi di tutti, il suo convinto, apprezzato  appoggio al “lavoro evangelico” che don Luca Santoro, parroco di Mattinata, sta svolgendo nella comunità.

"Chi ha ferito Don Luca ha ferito me." (Padre Franco Moscone, arcivescovo - 18/05/2019)
Marco Ligabue in concerto conclude il programma della giornata
Francesco Bisceglia
La Gazzetta del Mezzogiorno