''Mattinata si e' conquistato il primato nell'imposta di soggiorno rispetto a tutte le altre localita' turistiche del Gargano''

Il Partito Democratico di Mattinata interviene sulla questione tassa di soggiorno con una nota inviata ai tre commissari governativi
18 Maggio 2019

“Mattinata si è conquistato il primato nell’imposta di soggiorno rispetto a tutte le altre località turistiche del Gargano”. Questa la critica che fa il Partito Democratico di Mattinata intervenendo sulla questione tassa di soggiorno con una nota inviata ai tre commissari governativi che da marzo 2018 amministrano il Comune garganico, dopo lo scioglimento per “condizionamenti da parte della criminalità organizzata”. 

Lo scontento per l’aumento della tassa, di cui si fa portavoce il Pd, si riferisce agli aumenti decisi dalla commissione straordinaria ed entrati in vigore da gennaio 2019. L’imposta, istituita già da diversi anni a Mattinata e negli altri Comuni turistici. Nella delibera che decise gli aumenti il Comune aveva sottolineato che la bozza del nuovo regolamento comunale era stata “portata a conoscenza delle organizzazioni di settore” e all’esito si era “preso atto dell’assenza di osservazioni”.

L’imposta di soggiorno che era fino al 2018 pari a 0,80 centesimi per i pernottamenti al giorno per persona in strutture ricettive all’aria aperta, campeggi ed aree attrezzate per la sosta temporanea, agriturismi, bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze, affittacamere, case per ferie passava da gennaio 2019 ad un euro tondo. L’imposta di soggiorno per i pernottamenti effettuati in residenze turistiche alberghiere ed alberghi fino a 3 stelle invece era passata da un euro a un euro e cinquanta centesimi.

Il circolo “Moro-Berlinguer” del Partito Democratico evidenzia ai commissari che “dopo la pubblicazione della delibera del 29 novembre 2018 con la quale è stata sensibilmente aumentata la tassa di soggiorno a Mattinata erano girate voci che si sarebbe rimediato con un successivo atto deliberativo.  Abbiamo constatato, purtroppo, che con la delibera del 14 marzo scorso è stato fatto solo un leggero ritocco del notevole aumento effettuato con la precedente delibera”. Il previsto aumento dell’imposta, “se dovesse rimanere invariato – sostiene il PD - potrebbe influire negativamente sull’affluenza turistica a Mattinata, con una ricaduta negativa sull’intera economia locale. In considerazione, anche, dell’assoluta sproporzione tra il tributo da pagare a Mattinata e quello praticato in tutti gli altri Comuni del Gargano”. Il Pd quindi fornisce un confronto tra le tariffe dei vari Comuni garganici. Per le strutture a tre stelle a Mattinata si paga 1,50, quindi più di Peschici, Rodi e Vico (va detto  però che a Mattinata si paga meno di Manfredonia e Vieste). Invece per le strutture alberghiere a quattro e a cinque stelle Mattinata, con 2,50 euro al giorno, ha la tassa di soggiorno più alta di tutti gli altri Comuni garganici.

“Come si vede – sottolinea il segretario del partito, Francesco Santamaria, Mattinata si è conquistato il primato nell’imposta di soggiorno rispetto a tutte le altre località turistiche del Gargano. Certamente sia gli operatori turistici che i cittadini tutti preferirebbero non averlo. L’ ingiustificato aumento dell’imposta è difficile da digerire soprattutto in assenza di un   resoconto dell’utilizzazione delle somme incassate fino all’anno scorso, oltre alla mancanza di un programma d’impiego futuro dal quale scaturisca la necessità dell’aumento della tassa”.  Viene osservato anche che “un aumento dell’imposta non può avvenire senza essere finalizzato ad un potenziamento dei servizi. Per esempio siamo costretti a constatare che ad oggi a Mattinata è ancora chiuso l’ufficio turistico”. Da qui la richiesta al Comune che “sull’argomento ci sia un supplemento di riflessione”.

Francesco Bisceglia
La Gazzetta del Mezzogiorno