''Violata la legge Delrio sulla parita' di genere tra uomo e donna nella composizione della Giunta''

Il consigliere comunale Raffaele D'Apolito ha scritto al Prefetto e alle Consigliere di parità della Regione e della Provincia chiedendo il rispetto della normativa da parte del Sindaco
4 Agosto 2017
Raffaele d'Apolito
Raffaele d'Apolito

“Al Comune di Mattinata si è violata la legge Delrio sulla parità di genere tra uomo e donna nella composizione della giunta”.

E’ quanto ha scritto il consigliere comunale Raffaele D’Apolito in una nota formale inviata al prefetto di Foggia, nonché alle consigliere di Parità presso la Regione Puglia e la Provincia di Foggia. “Il Sindaco del Comune di Mattinata, avv. Michele Prencipe, evidenzia il consigliere D’Apolito, ha nominato con proprio decreto del 26 maggio scorso il consigliere comunale Michele Piemontese quale assessore alla Cultura, Turismo e Comunicazione. L’art. 1, comma 137, della n. 56/2014 (legge Delrio) statuisce che nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico”

Per D’Apolito, “si è dunque in presenza di una violazione dei fondamentali canoni di legalità da parte del sindaco, commessa, tra l’altro, nonostante l’insediamento, il 24 maggio 2017, della commissione di accesso ex art.143 T.U. enti locali, nominata dal prefetto di Foggia: il sindaco Prencipe presiede una giunta comunale con quattro assessori, di cui solo uno di genere femminile”.  Nella nota di denuncia si sottolinea come “la percentuale del 40 per cento ha valore cogente e precettivo. Il rispetto delle quote di genere è un principio garantito dalla costituzione e può essere derogato solo per garantire la continuità dello svolgimento delle funzioni politiche, quando l'impossibilità di assicurare la presenza dei due generi sia adeguatamente provata tramite un'accurata e approfondita istruttoria e un'altrettanto adeguata motivazione (così il Consiglio di Stato, quinta sezione, sentenza 406/2016)”

Invece, continua D’Apolito, “nella nomina di Michele Piemontese non vi è traccia di una accurata e approfondita istruttoria né vi è traccia di un’adeguata e puntuale motivazione del provvedimento sindacale di nomina di un ulteriore assessore di genere maschile. Nulla di tutto ciò è avvenuto: apoditticamente il sindaco ha decretato la scelta del  nuovo assessore, senza guardare in faccia a niente e a nessuno.  Eppure il sindaco Prencipe aveva nel consiglio in carica  una consigliera comunale “indipendente” e iscritta al “gruppo misto”, Rosa Pia Ciccone, e, se necessario, la possibilità di individuare un assessore donna anche al di fuori del consiglio, come stabilito espressamente dal vigente statuto comunale. E pensare -  conclude il consigliere dell’opposizione  -  che l’avv. Michele Prencipe, poche ore prima di emettere il provvedimento di nomina del suo nuovo assessore, aveva avuto anche l’ardire di proclamare, in risposta all’insediamento della commissione prefettizia di accesso, che a Mattinata erano gli organi comunali i garanti dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento dell’amministrazione”. Alle autorità destinatarie della sua nota D’Apolito ha chiesto “di compiere tutto quanto necessario affinché venga rispettato anche presso il Comune di Mattinata il dettato legislativo”.

Francesco Bisceglia
La Gazzetta del Mezzogiorno