Gal Daunofantino: l'assemblea dei soci approva all'unanimita' la nuova strategia di sviluppo ed il piano di azione locale

Gli asset principali individuati dal Gal Daunofantino si incardinano su un comune denominatore ''Terre d’acqua''
20 Marzo 2017
Gal DaunOfantino
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Mancava solo il crisma della formalità burocratica che è arrivata all’unanimità dall'Assemblea dei soci lo scorso 14 marzo. Ora è davvero tutto pronto per far decollare la Strategia di Sviluppo Locale ed il Piano di Azione Locale del Gal Daunofantino per la programmazione europea 2014/2020. Dopo i sei incontri tematici in ciascuno dei Comuni ricadenti  dell’area (Manfredonia, Barletta, Margherita di Savoia, Zapponeta, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia), attraverso i quali si è fatta una puntuale ricognizione sul territorio per cucire una strategia d’attrattività su misura di quelli che sono i gap da colmare, la struttura tecnica del Gal ha ultimato gli ultimi adempimenti amministrativi per presentare la candidatura alla Regione Puglia a valere sui  SIE (Fondi strutturali e di investimento europei) in particolare il FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) e il FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca).

“Il Piano – spiega Michele D’Errico, Presidente del Gal Daunofantino -, consta di 5 azioni e 15 interventi. Gli obiettivi strategici che il nostro Gal pone in essere per la nuova programmazione, operano nell’ambito dell’offerta turistica integrata e diversificata nel rispetto delle caratteristiche del territorio, della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale, della  competitività dei sistemi economici presenti nel territorio (agroalimentare, ittico, artigianale, commercio). Nello specifico, le categorie sulle quali insistono la maggior parte delle idee presentate dagli imprenditori e dagli operatori vertono nell’ambito del turismo sostenibile e dell’innovazione nelle filiere agricole ed ittiche”.

Gli asset principali individuati dal Gal Daunofantino si incardinano su un comune denominatore “Terre d’acqua”, un fil rouge consistente in una piattaforma univoca attraverso la quale declinare i vari settori e vocazioni a supporto del marketing e del know how delle aziende, in primis un network per la promozione omogenea del territorio a 360°. Gli interventi non potranno interessare la produzione e la trasformazione, ma servizi complementari, come ad esempio quelli a supporto dell’ agricoltura.

“Il Piano è funzionale, equilibrato ed omogeneo per l’area di riferimento e per le attuali dinamiche socio-economiche – specifica D’Errico -. Il 40% degli interventi interessa le attività di turismo sostenibile, il 13% lo sviluppo e l’innovazione nelle filiere ittiche e agricole, il 47% azioni trasversali a questi due ambiti. Per i Comuni, ad esempio, ci sarà l’opportunità di partecipare a bandi per effettuare interventi di piccola scala di recupero di immobili con finalità di valorizzazione culturale, storica e turistica. Siamo molto fiduciosi sul buon esito del bando e sul celere avvio della programmazione che, certamente, porterà notevoli benefici al territorio, all’imprenditoria e a tutte le giovani e valide professionalità che qui vogliono investire il loro sapere ed il loro futuro”