Rimossi i limiti dimensionali delle cisterne per le aziende agricole e zootecniche

La decisione del 1993 ''si è rilevata penalizzante per le aziende dedite all'agricoltura e all'allevamento degli animali''
27 Febbraio 2017
Cisterne accumulo acqua
Cisterne accumulo acqua

Su iniziativa dell’assessore all'agricoltura e foreste Angelo Perna il consiglio comunale ha rimosso i limiti dimensionali delle cisterne per le aziende agricole e zootecniche. Ciò al fine di consentire alle ditte del comparto di realizzare delle cisterne per l'accumulo della risorsa idrica di dimensione adeguate al fabbisogno aziendale. 

Con deliberazione del 5 novembre 1993  il consiglio comunale aveva stabilito una serie di disposizioni operative in materia di norme urbanistiche. Tra le disposizioni approvate nel 1993 venivano disciplinati gli interventi in zona agricola vincolata paesaggisticamente. In particolare, era stato stabilito che “i progetti ex novo di volumi fuori terra dovranno munirsi dell'autorizzazione ex legge 1497 del 1939, con la esclusione di quelli relativi a cisterne interrate le quali potranno avere capacità massima di 50 metri cubici con altezza massima di metri 2,40”. Con tale disposizione, quindi, erano stati posti dei “limiti dimensionali alle cisterne interrate, al fine di contrastare il fenomeno della realizzazione di volumi interrati di dimensioni considerevoli, abusivamente destinati in un secondo momento a locali abitabili”.

La decisione del 1993, “tuttavia, nel corso degli anni si è rilevata penalizzante per le aziende dedite all'agricoltura e all'allevamento degli animali le quali, in caso di richiesta di autorizzazione alla costruzione di cisterne di dimensioni maggiori, rimanevano soggette al regime autorizzativo ordinario”, previsto da questa norma di riferimento. 

Il consiglio comunale, con votazione unanime, al  fine di incentivare e favorire il comparto agro-zootecnico, quindi, ha deciso di rimuovere i limiti dimensionali imposti con la deliberazione del 1993 relativamente agli interventi proposti dalle aziende agricole e zootecniche, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio e in possesso di fascicolo aziendale, il tutto al fine di consentire alle ditte effettivamente attive nel comparto di realizzare cisterne per l'accumulo della risorsa idrica di dimensione adeguate al reale fabbisogno aziendale.

Francesco Bisceglia
La Gazzetta del Mezzogiorno