Accordo di valorizzazione dei beni culturali, primo tavolo tecnico

Tra due settimane la verifica delle disponibilità manifestate al progetto e poi la seconda fase di negoziazione
1 Febbraio 2017
Parco Nazionale del Gargano
Parco Nazionale del Gargano

Si è riunito ieri, presso il Comune di Manfredonia, il primo tavolo tecnico previsto dall’Accordo Pilota di Valorizzazione integrata dei beni culturali firmato nello scorso mese di novembre. Il progetto integrato, che vede il Parco del Gargano nella veste di patrocinatore, mira a realizzare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione dei beni culturali dell'area protetta, nell’ottica dello sviluppo di una nuova cultura del territorio e del paesaggio. 

Nel corso dell’incontro è stata presentata la proposta di ingresso dei Comuni di San Giovanni Rotondo, Vico del Gargano e Vieste che hanno dichiarato il loro interesse a sottoscrivere l’accordo con specifici beni culturali, che sono stati valutati dai componenti del tavolo operativo secondo criteri legati alla fruibilità del bene e alla diversificazione dell’offerta culturale. 

“Nell’ultimo Consiglio direttivo - spiega il Presidente del Parco Stefano Pecorella - abbiamo approvato all’unanimità la modifica e l’integrazione dell’accordo proprio per inserire i tre Comuni che hanno già fatto richiesta e per accogliere in futuro anche le altre amministrazioni che hanno mostrato grande interesse per l’iniziativa. L’Ente ha, già da tempo, inviato ai suoi diciotto Comuni una lettera con la quale si invitano i sindaci ad aderire al progetto, dopo averne ampiamente discusso sia con la Comunità che nel Direttivo, individuando dei beni da valorizzare. La messa in rete di musei, basiliche e siti archeologici, sarebbe quanto mai opportuna per promuovere una crescita culturale capace di determinare una inversione di tendenza, nelle difficile gestione dei beni culturali, di cui è ricco tutto il Gargano. Beni per la cui fruizione si può ipotizzare anche un biglietto unico da proporre al visitatore, così come già accade in altre Regioni. Certo la competenza specifica non appartiene direttamente al Parco, ma ce ne facciamo carico, come in altre occasioni, per favorire una crescita culturale che elevi il nostro territorio, proponendo modelli di sviluppo sganciati dal precariato giovanile, in grado di isolare vecchi modelli giudicati fallimentari dalla storia. Il bene pubblico, il museo, la basilica, la necropoli come altri ancora, devono diventare motivo di attrazioni di interessi, anche privati, perché il pubblico da solo non ce la fa. Non vogliamo più assistere alla chiusura dei beni dopo la loro inaugurazione in pompa magna”.

I siti individuati dai Comuni di San Giovanni Rotondo, Vico e Vieste si vanno ad aggiungere a quelli di Manfredonia già inseriti nell’accordo. Le amministrazioni interessate hanno espresso grande apprezzamento per l'operazione, testimoniando l'opera importante dell'Ente Parco.

L’accordo pilota di valorizzazione integrata, adesso prevede una manifestazione di interesse che riguardi i beni interessati. Avviso già realizzato dagli uffici dell'Ente.

All’incontro hanno partecipato, oltre a Stefano Pecorella, Presidente Ente Parco Nazionale del Gargano e al Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, Don Ciro Mezzogori, Arcidiocesi Manfredonia- Vieste -San Giovanni Rotondo; Francesco Longobardi, Segretariato Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia; Anna Maria Tunzi, Polo Museale della Puglia; Saverio Mazzone, Agenzia del Turismo di Manfredonia.

Tra due settimane, circa, la verifica delle disponibilità manifestate al progetto e poi la seconda fase di negoziazione.