Per i sostenitori del sindaco va scongiurata la gestione commissariale

Mattinata riparte: ''incideremo profondamente nel tessuto sociale di Mattinata in maniera positiva e rivoluzionaria''
17 Novembre 2016
Michele Prencipe, sindaco di Mattinata
Michele Prencipe, sindaco di Mattinata

A due mesi dalle dimissioni dell’assessore Giulia Quitadamo si susseguono gli interventi sulla situazione al Comune. Dal 19 settembre la giunta, espressione della coalizione “Mattinata riparte” che vinse le elezioni comunali del 2014, è composta, oltre che dal sindaco Michele Prencipe, dagli assessori Angelo Perna, Pasquale Arena e Michelina Armillotta. Quelle che erano le deleghe assessorili della Quitadamo, ossia bilancio, contenzioso e scuola, ad oggi non sono state date ad un nuovo assessore né distribuite tra i tre attuali assessori. Ma si può ritenere che la situazione sia adesso in movimento.

Il sindaco Michele Prencipe nelle settimane scorse, a proposito dell’uscita dalla coalizione di “Mattinata riparte” dei consiglieri D’Apolito, Ricucci e Quitadamo (di conseguenza  ridottasi a sei componenti), aveva parlato di una “una selezione naturale nel gruppo di maggioranza”. “E’ evidente,  aveva proseguito, che Mattinata non può permettersi una gestione commissariale e dunque questa Amministrazione resta aperta a tutte le forze sane presenti all’interno del consiglio comunale e ci sarà anche apertura all’esterno di esso”.  A fronte di questa posizione del sindaco si sono ripetute, da varie parti, le richieste di “dimissioni”  con l’invito ad “accettare la realtà che la maggioranza voluta dagli elettori non c’è più”.  

Il gruppo “Mattinata libera” si era rivolto al gruppo di “Mattinata in movimento”, impegnato  in una serie di incontri con tutte le parti politiche: “Se il vostro consigliere Roberto Martino (e qualche altro consigliere …) vuole far vivacchiare l’attuale sindaco, tradendo il mandato affidatogli dagli elettori di esercitare il controllo dalla minoranza, se ne deve assumere la responsabilità in maniera chiara, di fronte ai cittadini. Non si può, da parte di chi dice di volere una politica di novità e trasparenza, a parole dichiarare il fallimento del sindaco e poi in consiglio comunale votare a favore”. Ma dal Comune si ribadiscono le proprie ragioni e anzi si attaccano i tre consiglieri ex maggioranza e i gruppi che li sostengono. Lo si fa con un comunicato firmato dalla “Lista civica Mattinata riparte” che denuncia un “agire irresponsabile ed in un contesto attuale dove lo scenario politico è desolante e non promette niente di buono per i prossimi anni, poiché afflitto da personalismi, frizioni, lotte intestine, interessi personali”. Di conseguenza, il comunicato, fa “un appello a quelle forze di Mattinata che credono che qualcosa di buono si possa ancora fare per il nostro amato paese e ad esse chiediamo di sedersi ad un tavolo comune”. In questo modo, continua il comunicato, si avrebbe “una vasta operazione di contrasto di quelle forze che della politica fanno solo un momento di scambio affaristico; potremmo continuare insieme nell'opera, già intrapresa da questa Amministrazione, di rottamazione dei soliti soloni della politica abituati a criticare tutto e tutti dal tavolo di un bar, avvicinando alla macchina amministrativa quei cittadini disgustati dalla politica”. “La nostra coscienza, il senso di responsabilità, l'affetto nei confronti della nostra amata comunità -  si legge ancora nel comunicato - ci impone di scongiurare una gestione commissariale. Vi è poi, l'impellenza di portare a compimento una serie di opere e procedimenti amministrativi vitali per il nostro paese, iniziati dalla precedente e da questa Amministrazione”, di cui viene fornito un elenco “a titolo esemplificativo”.  “Con chi vuole raccogliere il nostro invito, si conclude, incideremo profondamente nel tessuto sociale di Mattinata in maniera positiva e rivoluzionaria”

Francesco Bisceglia
La Gazzetta del Mezzogiorno