Mattinata Libera, con una lettera aperta, chiede chiarezza a Mattinata in Movimento

''Possibili trasformismi (salti della quaglia) sanno di politica vecchia''
29 Ottobre 2016

Ancora vivo il confronto dopo le dimissioni dalla giunta dell’assessore Giulia Quitadamo. Il gruppo di “Mattinata in movimento”, rappresentata in consiglio comunale da Roberto Martino, aveva ritenuto nei giorni scorsi di invitare i partiti e i gruppi politici ad un confronto, per analizzare l'attuale situazione politica e valutare la scelta più opportuna. In proposito  è  arrivata in questi giorni la prima presa di posizione, quella del gruppo di “Mattinata libera”.  

”Ringraziamo “Mattinata in movimento” per l’invito alle “consultazioni” che ha voluto indire a seguito del venir meno della maggioranza consiliare eletta nel 2014, ma la nostra posizione è già stata esplicitata”. Così inizia la lettera aperta diffusa dal gruppo composto dai consiglieri Raffaele D’Apolito e Valentina Ricucci, all’opposizione della giunta guidata dal sindaco Michele Prencipe. “Il progetto politico della lista “Mattinata Riparte“,  si legge nella lettera aperta di “Mattinata libera”, è fallito per colpa del sindaco Michele Prencipe e pertanto tre consiglieri hanno dovuto abbandonare la maggioranza. Di fatto il sindaco da parecchi giorni non ha più nessuna legittimazione popolare ad amministrare. Quando ciò accade, c’è una sola strada democratica da percorrere: ridare la parola ai cittadini, con nuove elezioni! Possibili trasformismi (salti della quaglia) sanno di politica vecchia, vecchissima, anche quando fossero opera di “giovani della politica”, che così facendo si trasformerebbero in apprendisti stregoni”.

Raffaele d'Apolito (Mattinata Libera) e Roberto Martino (Mattinata in Movimento)

Il comunicato prosegue ricordando che “Il sindaco ha chiamato a raccolta le forze “sane” contro quelle malvagie, che, in verità, hanno il solo torto di non condividere la sua voglia di restare a tutti i costi incollato alla poltrona”. A questo punto la lettera aperta si rivolge direttamente a “Mattinata in movimento”: “Se il vostro consigliere Roberto Martino (e qualche altro consigliere…) vuole far vivacchiare l’attuale sindaco, tradendo il mandato affidatogli dagli elettori di esercitare il controllo dalla minoranza, se ne deve assumere la responsabilità in maniera chiara, di fronte ai cittadini. Non si può, da parte di chi dice di volere una politica di novità e trasparenza, a parole dichiarare il fallimento del sindaco e poi in consiglio comunale votare a favore. O, peggio, con un giochetto in preparazione, che i mattinatesi hanno già intuito, di volta in volta assentarsi dal consiglio permettendo al gruppetto del bunker del sindaco (oramai ridottosi al numero di 6) di fare le delibere, pur essendo minoranza (il consiglio è composto infatti da 13 componenti)”.

Qual è invece la prospettiva per il centro garganico del gruppo “Mattinata libera”? : “Per noi è meglio avere per qualche mese il rappresentante della Prefettura in modo da liberare il Comune dall’immobilismo e dal clientelismo sfrenato che caratterizzano questa Amministrazione e poi dare la parola ai mattinatesi. L’albo pretorio on line è ormai diventato l’albo delle marchette che il sindaco è costretto a dare, a spese dei cittadini, per sopravvivere”. Secondo “Mattinata in libera” il Comune “va liberato con urgenza da un sindaco da tutti giudicato non all’altezza di programmare lo sviluppo ed il futuro di Mattinata”. Da qui l’invito rivolto in conclusione a “Mattinata in movimento” a decidere “la loro posizione politica guardando all’interesse vero di Mattinata e dei mattinatesi”.

Francesco Bisceglia
La Gazzetta del Mezzogiorno