La banda musicale di Mattinata ha deciso di festeggiare la ricorrenza del 4 agosto

61 anni fa l'autonomia comunale, il più iportante evento della vita cittadina
7 Agosto 2016
Lapide dell'autonomia comunale di Mattinata
Lapide dell'autonomia comunale di Mattinata

Il Comune garganico ha compiuto il 61esimo anniversario della sua costituzione, ossia il più importante evento della storia cittadina. Il 4 agosto 1955 fu pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto di costituzione del Comune di Mattinata. Allora si coronò il sogno di diverse generazioni di mattinatesi, stanchi di essere solo uno dei tenimenti del capoluogo Monte Sant'Angelo e desiderosi invece di essere i protagonisti della storia e dello sviluppo della propria comunità. Protagonista principale della battaglia civica fu, con il parroco don Salvatore Prencipe e tutto il comitato “Pro autonomia”,  Peppino Scirpoli, che  fu anche il primo, indimenticato sindaco del nuovo Comune. Scirpoli si è spento lo scorso febbraio all'età di 89 anni, dopo una vita dedicata alla sua Mattinata. E stato quindi quello di questo 2016 il primo 4 agosto senza la presenza del sindaco Scirpoli: il Comune garganico dal 1955 ad oggi ha avuto nelle intuizioni politico amministrative e nelle opere pubbliche realizzate dal geometra Scirpoli dei punti fermi per il successivo sviluppo sociale ed economico.

Il 4 agosto, con le manifestazioni organizzate annualmente, a partire dall’anno 2000, i mattinatesi celebrano la realizzazione di un sogno durato più di 50 anni. La celebrazione del 4 agosto 2016 ha avuto come protagonista la banda musicale di Mattinata che ha voluto organizzare una sfilata sfilato in musica per le vie del paese e poi a sera un breve concerto nella piazza Aldo Moro. La  identità comunale di Mattinata è impressa negli elementi simbolici dello stemma: il sole nascente dal mare in direzione della zona marittima d’ Agnuli, centro principale di Matinum, simboleggia etimologicamente l’antica Matinum e conseguentemente Matinata,così denominata già nel 1103, quindi Mattinata. Vi è poi il mare con la relativa spiaggia: il litus Matinum presso il quale naufragò Archita, il terreno pianeggiante con la vasta, fertile, ridente piana di Mattinata, l’albero di olivo nodrito: gli “ampi e rigogliosi ulivi che crescono e allignano…là del Gargan ne l’ubertosa valle che al mar fa sponda, e dal mattin si noma”, fonte principale di ricchezza del paese, menzionati già nel 1103 “…olivas de Matinate”. Infine, la scritta “Lux vera illuminet”, con il riferimento alla Vergine Maria, venerata con il titolo di “Madre della Vera Luce”. 

Francesco Bisceglia