Messaggio di auguri della comunita' parrocchiale a don Francesco Paolo La Torre

In occasione del suo 50° anniversario di ordinazione presbitale
1 Agosto 2016
don Francesco Paolo La Torre
don Francesco Paolo La Torre

Carissimo Don Francesco,
Parroco Abate di questa nostra Chiesa Abbaziale.
Nel libro dei Salmi è scritto:
“Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore”, e noi,
tutti insieme, vogliamo “contare” e festeggiare i giorni del tuo ministero presbiterale.

Ricordare un anniversario è anzitutto fare una festa “eucaristica”
in cui si annuncia e si rievoca il passato, si proclama e si celebra il presente,
si augura e si attende con fiducia e vigilanza il futuro!

Fare memoria di un anniversario significa celebrare con gioia un dono del Signore: quello del tempo, cioè della vita.
Il tempo accolto come dono è sacramento dell’amore di Dio.
È un dono sempre rinnovato che ci convoca alla gratitudine,
al rendimento di grazie, alla capacità di nutrire meraviglia e riconoscenza,
ci invita a trasformare tutto in un canto di lode.

Cinquant’anni di fedele sacerdozio ministeriale sono per tutti noi segno e grazia
per aver visto come hai saputo corrispondere al dono ricevuto
con perseverante responsabilità, cioè con una compiuta volontà di vivere
in totale comunione con e per gli altri.
Di vivere al servizio di ogni uomo, cercando di condividerne non solo
le gioie e le speranze, ma anche il peso delle tristezze e delle angosce,
nella predilezione per i più deboli, i più piccoli e i più poveri.
Cristo, Sommo ed Eterno Sacerdote, a cui hai desiderato conformarti
ci incontra, infatti, sotto le spoglie degli ultimi e facendosi ultimo con loro.

Questo anniversario è invito per la nostra comunità a vivere portandoci gli uni
gli altri nelle nostre miserie e malattie, nei nostri peccati e nelle nostre debolezze. Siamo incapaci di camminare da soli e siamo chiamati a farci prossimo reciprocamente nella sofferenza e nel bisogno.

Questo nostro fare festa è anche ricordo della costante premura da te dimostrata e testimoniata verso coloro che sono venuti e verranno dopo di noi,
così come normalmente avviene in una famiglia.
Le nuove generazioni, grazie al tuo impegno e zelo pastorale,
erediteranno questa Chiesa Abbaziale, rinnovata, bella e splendida come non mai.

Nel tuo ministero hai proclamato e continui a proclamare instancabilmente
che sempre ci si può rialzare dopo una caduta, che non c’è peccato o disperazione
o situazione difficile che non possa essere assunto e integrato nella vita.
Quante volte, stando in mezzo a noi, incarni il volto Misericordioso di Gesù
che non condanna, ma ridà vita, e futuro! Quante volte dai voce a Colui
che è venuto perché ciascuno abbia vita e gioia in abbondanza!

La lunghezza del tuo fecondo ministero, a servizio della nostra comunità parrocchiale e diocesana, in obbedienza al nostro Arcivescovo, ci invita alla perseveranza,
alla fede che rimane nel tempo, perché anche noi impariamo che, nella vita cristiana si progredisce rimanendo: nella Parola di Dio, nel suo amore, in Lui.

In questa celebrazione non possiamo poi non ricordare
il tempo che trascorri nella preghiera.
Pregare è donare tempo e vita per il Signore, e tu lo hai costantemente donato
con la preghiera personale, comunitaria e liturgica,
per incontrarlo, per crescere, in Cristo, nella carità e nella relazione con i fratelli.

E’ bello ricordare la frase di San Carlo Borromeo, che hai voluto inserire
nella immaginetta ricordo nel giorno della tua ordinazione presbiterale:
“Il Signore ha messo nelle mani del sacerdote i suoi insegnamenti,
gli ha messo in mano il cielo, perché possa aprirlo agli altri”
.
Grazie, carissimo Don Francesco,
perché continui instancabilmente ad aprirci il cielo
con la tua parola e con il tuo esempio generoso e gratuito.

Auguri dalla tua comunità parrocchiale.

Mattinata, 30 luglio 2016
Anno Santo della Misericordia