Dedicato a Matteo Latino il TeatroDimora, Centro Culturale per le arti visive e non

Ad un anno dalla morte una grande festa per esaltare la bellezza di averlo avuto accanto
22 Marzo 2016
Matteo Latino, il giovane vincitore del Premio Scenario 2011
Matteo Latino, il giovane vincitore del Premio Scenario 2011

Matteo Latino. Artista poliedrico, talentuoso, attento. Amico fraterno e responsabile pronto al sostegno del prossimo. Verace, autentico, tenace e vincente. Non lo incontriamo da un anno, anche se è con noi tutti i giorni, impresso indelebilmente nelle vite di chi lo ha conosciuto ed amato.

“Lo spettacolo già esiste dentro di me, perché in me esiste la necessità e tutto quello che faccio ogni giorno si riflette e viene immagazzinato nella mia testa, e tutto arriva in scena con un atto teatrale ben formato. La sperimentazione in scena avviene perché già esiste in ogni atto quotidiano, tra tarantella e musica tecno.” Matteo Latino.

Ad un anno dalla morte, una grande festa per esaltare la bellezza di averlo avuto accanto e di aver avuto la possibilità di creare arte e socialità insieme a lui.


“Ogni mattina arrivo qui e apro bottega”. Il Kollatino Underground, lo spazio romano che lo ha accolto nella creazione di Infactory, opera vincitrice del Premio Scenario 2011, vuole ringraziarlo per la sua presenza, per l’ impegno quotidiano nelle assemblee, per essere stato il motore di tante iniziative, elemento propulsore di una “altra” idea di luogo destinato alle arti, dedicando a lui ed al suo intento, la sala teatrale che diventerà T/S teatrostalla, con un appello per le giovani compagnie, che possano viverlo come lo ha vissuto Matteo, un TeatroDimora, proprio la bottega di cui parlava Matteo nelle sue interviste e che ha amato e curato per anni. “.. un luogo dove potersi incontrare, confrontarsi. Un luogo per trasformare un’idea in parola. Scritta o parlata. Disegnata o cantata. Un luogo dove sfogare tutte quelle tensioni spesso dovute ad una provincialità rifiutata e sempre meno apprezzata. Un luogo, in poche parole, dove poter crescere, in funzione di una collettività e non di una individualità. Come a dire qualcosa che succede o dovrebbe succedere da migliaia di anni con naturalezza.”

Si uniscono i suoi amici colleghi attori e registi, nel ringraziarlo per essere stato un poeta sincero e d’ ispirazione per tutti, e ricordarlo con l’intento di far conoscere al pubblico ogni strada da lui tracciata: le sue poesie, i suoi disegni, i suoi video nella speranza di poter restituire il percorso di un artista che, forse, non è stato compreso fino in fondo.


dalle 18.30
Matteo Latino il poeta, l’attore, il performer, l’artista
Un viaggio nell'immaginario, tanto complesso quanto semplice di Matteo Latino.
Mostra installazione: fumetto Infactory. Sonetti. Variazioni sul tema.
“I disegni sono nati prima di Infactory, lo spettacolo vincitore del premio scenario 2011. Ne hanno accompagnato la crescita a tappe. Hanno fornito suggestioni da trasformare sulla scena". Massimo Marino

Video in loop, stralci di spettacoli, interviste, immagini, disegni, pezzi di testi, madonnine di coccio... alla ricerca continua della sua identità, ricerca che parte dalle proprie radici, che lo hanno reso un artista a tutto tondo.

ore 19.30 _ sala Teatro Bamby says fuck // proiezione
ore 21.00 _ sala Teatro Vena Cava // lettura
Vena cava, primo testo di Matteo mai messo in scena.Un primo esempio della sua scrittura asciutta, rivelatrice di un animo tanto sensibile quanto impietoso nei confronti del mondo che lo circondava e che lui ha letto e restituito con il coraggio e la spericolatezza di un poeta contemporaneo. In Vena Cava la malattia è tema centrale della drammaturgia. L’uomo ha sempre usato infiniti modi per differire la morte, Luca invece, il protagonista del testo, è convinto che solo conoscendo l’ora esatta della propria fine, la certezza della propria morte, possa dare il meglio in questa vita.

*assaggi e vino dalla Puglia, per omaggiare i sapori delle terre di Matteo

30 marzo 2016 dalle ore 18.30 // KOLLATINO UNDERGROUND, via Georges Sorel 6 , Roma