Consigli comunali per pochi intimi: l'opposizione attacca il sindaco

Nel mirino della minoranza anche la questione dei rifiuti
22 Febbraio 2016
Una seduta del Consiglio Comunale
Una seduta del Consiglio Comunale

Il Sindaco “ha affermato che solo quattro volte il consiglio comunale è stato fatto di pomeriggio mentre altre otto volte di mattina. E la colpa l’avrebbe avuta la segretaria comunale, impegnata altrove. Peccato che il Sindaco dimentichi che i consigli li convoca lui e che poteva pertanto fissarli nei pomeriggi in cui era libera la segretaria comunale”. Così scrive in polemica  con il primo cittadino della località garganica, Michele Prencipe, l’associazione politico – culturale “Mattinata Libera”, di cui fanno parte i consiglieri comunali Raffaele D’Apolito e Valentina Ricucci. I due, dopo essere stati assessori  della giunta Prencipe, entrarono in rotta di collisione con il sindaco su diverse questioni: a fine agosto arrivarono le dimissioni da assessore da parte di D’Apolito e dopo qualche giorno fu il sindaco Michele Prencipe a sfiduciare l’assessore Ricucci. Per “Mattinata libera” invece i consigli comunali “devono essere convocati sempre di pomeriggio, per permettere a tutti di partecipare:  questo aveva promesso per iscritto il sindaco in campagna elettorale”.  Ancora, perché, continua il gruppo di opposizione,  il sindaco “non dice poi nulla delle videoregistrazioni. Sul sito del Comune l’ultimo consiglio comunale video registrato risale a … perché questo servizio non viene ripristinato?”

In merito alla realizzazione del centro comunale di raccolta rifiuti,  “Mattinata Libera”  ribadisce che  nelle settimane scorse ha  “ricordato a Prencipe che nelle elezioni 2014 in polemica con l’ex sindaco aveva promesso che il Centro di raccolta rifiuti sarebbe stato realizzato senza sprecare denaro pubblico per espropri ingiustificabili. Ma come ha tentato di difendersi il sindaco? Ingiuriando il consigliere d’Apolito di aver approvato gli atti necessari alla realizzazione del centro rifiuti. Certo che il progetto andava approvato, ci mancherebbe altro!  L’unico atto di legalità a cui lei Sindaco doveva sovraintendere era il costo degli espropri da favola per la scelta scellerata di un sito che è costato ai mattinatesi dieci volte in più del valore di mercato (cioè oltre 60 mila euro)”.  In  relazione a ciò, sostengono gli estensori del comunicato, vi sarebbe una “lettera scritta nel gennaio 2015 dalla consigliera comunale Michelina Armillotta che chiedeva di sospendere gli eccessivi pagamenti dell’esproprio”.  Perchè, si chiede l’opposizione,  il sindaco “nulla dice”  di tale lettera? Perché “invece di rispondere alla richiesta della Armillotta, l’ha nominata assessore?”.

In conclusione, afferma “Mattinata Libera”,  “quanto abbiamo scritto corrisponde al vero e pertanto ripetiamo nuovamente: Mattinata non meritava questo primo cittadino che sfugge alle persone e ai problemi grandi e piccoli, mentre il paese va a ruota libera”.

Francesco Bisceglia
La Gazzetta del Mezzogiorno