''Ha sacrificato la Sua persona per Mattinata, regalandoLe il dono più bello: l'autonomia''

Il pensiero commosso di Michele di Bari per Giuseppe Scirpoli
8 Febbraio 2016

Oggi Mattinata è più povera non soltanto perché scompare un cittadino, seppure illustre, quanto la testimonianza civica del geometra Peppino Scirpoli, primo e decano dei sindaci, al quale con responsabilità l'intera comunità non può che nutrire sentimenti di diffusa riconoscenza.
Sono note la caparbietà, la determinazione con le quali perseguì l'autonomia di Mattinata in una epoca di grandi e forti passioni e di dure contrapposizioni ideologiche.
Meno conosciute però le Sue indimenticabili lezioni sull'onestà per una sana amministrazione e sulla correttezza nell'azione politica.
Ha sacrificato la Sua persona per Mattinata, regalandoLe il dono più bello: l'autonomia.
In questo momento di dolore, la Sua umanità è travolta dalla Sua storia personale che si confonde con quella dei tanti che hanno perseverato, creduto e realizzato un'idea sì politica ma anche forza di riscatto di una popolazione capace di sostenere il Suo grido autonomistico.
Infaticabile amministratore comunale e provinciale, ha saputo coniugare le aspirazioni e le speranze della Sua gente con intelligente realismo.
Come non ricordare le opere pubbliche, soprattutto idriche e fognarie, cantierizzate negli anni 1956-1960 al pari di strade e di provvedimenti igienico-sanitari che hanno contribuito a dare il volto di cittadina a Mattinata!
Il già sindaco Scirpoli è destinato a restare negli annali della nostra storia, ma anche l'uomo del dialogo, di cui  non si poteva non ammirare il prorompente vigore con cui sosteneva le proprie idee.
Per circa un quarantennio è stato il protagonista delle locali vicende politiche con il quale era bello confrontarsi anche quando non si concordava con i Suoi percorsi, affrontando situazioni in cui l'elemento diviso spesso diventava soverchiante.
Ma sempre a viso aperto!
È stata la Sua una bella storia che ci fa dire che è stata una bella persona.

Le più sentite e fraterne condoglianze.

Michele di Bari