Al via l'intervento di recupero del sentiero di accesso all'abbazia della S.S. Trinità di Monte Sacro

''Luogo del Cuore'' del FAI – Fondo Ambiente Italiano
29 Gennaio 2016
Abbazia Benedettina di Monte Sacro
Abbazia Benedettina di Monte Sacro

Il giorno 1° febbraio 2016 inizieranno i lavori di recupero del sentiero di accesso all'Abbazia della S.S. Trinità di Monte Sacro, sita nel Comune di Mattinata, resi possibili grazie al contributo “I Luoghi del Cuore” messo a disposizione dal FAI - Fondo Ambiente Italiano e da Intesa Sanpaolo.



Il giorno 1° febbraio 2016 prenderanno il via i lavori di recupero del sentiero di accesso all'Abbazia della S.S. Trinità di Monte Sacro in Mattinata (FG), che nel 2012 è stato il terzo bene più segnalato, con 50.071 voti, nell’ambito della sesta edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

In virtù di questo risultato straordinario per un piccolo comune come Mattinata, di soli 6.500 abitanti, il luogo ha potuto beneficiare di un contributo di 30.000 euro assegnato da FAI e Intesa Sanpaolo, concordemente con l'istituzione locale coinvolta, per la manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità rurale d'accesso ai ruderi dell'ex complesso monastico di Monte Sacro.

L'Abbazia si innalza su un monte che, fino al IV secolo d.C. era ancora conosciuto come Monte Dodoneo, a causa della presenza di un tempio pagano eretto in onere di Giove Dodoneo.
A seguito della distruzione dei simulacri pagani, tra il V e IX secolo intorno a un originario eremo venne edificato il complesso dedicato alla S.S. Trinità. Da allora il rilievo montuoso assunse la denominazione di Monte Sacro, tuttora in uso.
Dal VI al XIII secolo d.C. l'Abbazia fu sede di un monastero benedettino e, grazie all'impulso dell'Abate e letterato Gregorio, divenne uno dei più importanti centri culturali della Puglia del Medioevo, con una vasta biblioteca ricca di rari manoscritti.
Nel 1481 il Pontefice Sisto V ne decretò la fine, dopo un lungo periodo di decadenza.
Il nucleo originario era molto meno esteso rispetto a quello definitivo, che presentava uno sviluppo areale complessivo di 6.500 metri quadrati e 350 metri di mura perimetrali.
Infatti, l'impianto originario nel corso del tempo subì ulteriori ampliamenti a seguito della costruzione di nuove strutture e di un raffinato impianto ornamentale.
Il complesso abbaziale comprendeva fabbriche, magazzini, un battistero, un chiostro, una chiesa e un nartece. Quest'ultimo risulta attualmente essere l'ambiente meglio conservato.
I resti dell'antica Abbazia sono meta di numerosi turisti e visitatori che, dopo aver affrontato un impervio sentiero, giungono sulla vetta del monte per ammirare i meravigliosi scorci panoramici e godere della bellezza e della pace di questo luogo mistico.

Il contributo "I Luoghi del Cuore" sarà destinato, quindi, alla sistemazione del principale sentiero di accesso al complesso monastico, al fine di migliorarne la percorribilità e di dotarlo di una idonea cartellonistica, per assicurare una migliore fruizione e conoscenza del luogo e della sua storia e per garantire una più facile individuazione della viabilità pedonale. Inoltre lungo il tracciato verranno attrezzate piccole aree di sosta.
L’avvio dell’intervento di ripristino del sentiero si configura quindi non solo come una fondamentale azione di valorizzazione del bene censito, ma anche quale importante esempio di collaborazione tra pubblico e privato, risposta concreta a quanti hanno segnalato con passione e impegno questo “luogo del cuore”.


Il censimento "I Luoghi del Cuore"
Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne il futuro è lo scopo de "I Luoghi del Cuore", il censimento promosso da FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Il progetto, lanciato nel 2003, si svolge ogni due anni e si propone di coinvolgere concretamente tutta la popolazione e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del nostro Patrimonio. Attraverso il censimento, il FAI sollecita le istituzioni locali e nazionali competenti affinché mettano a disposizione le forze per salvaguardare i luoghi cari ai cittadini; ma il censimento è anche il mezzo per intervenire direttamente, laddove possibile, nel recupero di alcuni beni votati.
I Luoghi del Cuore, dal 2003 a oggi, ha permesso di varare interventi a favore di 68 luoghi, grazie alla fattiva collaborazione tra il FAI e le istituzioni. Ancor più numerosi sono gli effetti virtuosi innescati dell’iniziativa, che hanno portato al recupero di beni grazie alla mobilitazione di pubbliche amministrazioni e privati cittadini.


Il FAI – Fondo Ambiente Italiano è una Fondazione nazionale senza scopo di lucro nata nel 1975 per promuovere una cultura di rispetto della natura, dell’arte e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte delle nostre radici e della nostra identità. Da oltre trent’anni il FAI ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano grazie al generoso aiuto di moltissimi cittadini e aziende.

In linea con il principio di responsabilità sociale, Intesa Sanpaolo condivide con il FAI i valori del progetto “I Luoghi del Cuore” volto alla piena valorizzazione e a un compiuto apprezzamento della bellezza e dell’unicità del nostro Paese attraverso la sensibilizzazione degli italiani sul valore del loro patrimonio artistico e ambientale.

Per maggiori informazioni sul FAI: www.fondoambiente.it e www.iluoghidelcuore.it.

CONTATTI
Per il FAI:
Delegazione FAI Foggia, Cell. 328 9735924 – email faipugliacomunicazione@gmail.com
Per il Comune di Mattinata:
ing. Domenico Trotta, Tel. 0884.552411 - email lavoripubblici@comune.mattinata.fg.it

L'Assessore ai Lavori Pubblici
Dott. Angelo Perna