Sulle trivellazioni alle Tremiti interviene il PD di Mattinata

Lucio Roberto Prencipe: ''per ottenere qualche barile di petrolio il patrimonio marino rischia di rimanere semplicemente un ricordo''
25 Gennaio 2016
Lucio Roberto Prencipe
Lucio Roberto Prencipe

“Le trivellazioni al largo delle Tremiti sono l’ennesima gravissima ferita inferta al nostro già martoriato patrimonio ambientale”.

Anche a Mattinata la politica prende posizione sulla questione con l’intervento del capogruppo consiliare Pd di Mattinata Lucio Roberto Prencipe. Mentre “le nostre marinerie sono state interessate dalla visita di due europarlamentari del Partito Democratico, Elena Gentile e Renata Briano, che hanno annunciato e spiegato agli operatori del settore pesca le nuove opportunità che la blue economy legata alle risorse del mare (produzione e consumo senza inquinamento e deterioramento ambientale), può offrire allo sviluppo del nostro territorio”, dal Governo centrale “è arrivata una doccia fredda: concesso il permesso alla petrolceltic per l’estrazione di idrocarbuti nel mare delle Isole Tremiti”.
Per Prencipe il Governo centrale “dovrebbe ben comprendere che in un territorio come il nostro, la cui economia è condizionata da una reindustrializzazione fallita e da un’agricoltura in forte sofferenza, turismo e pesca rappresentano le ultime principali opportunità per la crescita dell’economia locale”. Si assiste invece ad “una scelta politica scellerata che il Gargano in particolare rischia di pagare sul piano dell’immagine a carissimo prezzo”. Se queste, continua il capogruppo Pd,  “sono le soluzioni offerte dal governo centrale a chi crede ancora nel settore ambientale e turistico e nell'insieme all'economia del mare come a una delle poche risorse economiche sicure che ci sono rimaste, allora la valutazione è presto fatta: evidentemente quando la politica di un Paese vacilla, iniziano a vacillare purtroppo anche le sue certezze più consolidate”. Tale scelta delle trivellazioni significa “tra l’altro vanificare tutti gli investimenti effettuati negli ultimi anni sul nostro territorio grazie ai finanziamenti europei per la tutela dell’ambiente, per lo sviluppo del turismo, dei servizi, dell’agricoltura e del patrimonio rurale”. In conclusione se “per ottenere qualche barile di petrolio, il patrimonio marino e ambientale del Gargano con la sua bellezza rischia di rimanere semplicemente un ricordo, ed il futuro delle nuove generazioni tristemente segnato. Qualcuno più in alto, batta un colpo”.

Francesco Bisceglia
La Gazzetta del Mezzogiorno