Il fascino dell'Ogliarola Garganica

L'oro prezioso di Mattinata, la ''Farfalla del Gargano''
21 Gennaio 2016
Albero di Ulivo di Mattinata
Albero di Ulivo di Mattinata

Percorrendo l'autostrada Adriatica verso sud, subito dopo aver raggiunto i confini Pugliesi sulla sinistra si erge il promontorio del Gargano imponente e misterioso. Il periodo è quello che coincide con la raccolta dell’oro delle Puglie: le olive della varietà tipica della zona, l’Ogliarola Garganica. Tutti i paesi sono in fermento e, di solito, nelle piccole realtà tutte le famiglie uniscono le forze per raccogliere, molto spesso ancora in maniera manuale, le olive da portare poi in frantoio. Gli alberi, spesso secolari, sono considerati di famiglia sul Gargano e tramandati di generazione in generazione. Tutta la zona, caratterizzata sia dalle dolici brezze marine che circondano la penisola e le correnti fresche provenienti dalla Foresta Umbra, dà vita a dei prodotti di elevate territorialità e particolarità, con oli caratteristici ed unici.

Mattinata

Tra tutti i paesi spicca la “Farfalla del Gargano”, ovvero Mattinata, che produce da Ogliarola Garganica il suo oro più prezioso. Temperature sempre miti tutto l’anno e la splendida macchia mediterranea che la circonda fanno sì che oltre 50 specie di orchidee spontanee trovino in questo fazzoletto di terra uno degli ultimi luoghi in cui riescono ancora a crescere e vivere (vi consigliamo di passare a Mattinata a maggio, quando il loro splendore è al culmine).

Le masserie, tipiche case costruite nei possedimenti terrieri, fanno da sentinella agli ulivi secolari. Gli extravergine da Ogliarola Garganica si presentano come degli oli fruttati di media intensità, con spiccate sensazioni olfattive che vanno a mutare da zona a zona (dal livello del mare fino agli 874 metri di Monte Sacro, dove esistono ancora resti di un’antica abbazia benedettina del VI secolo d.C. assolutamente da visitare!), spiccano aromi netti di mandorle e di erba appena tagliata, quindi mela gialla croccante, banana verde, alloro e una lieve nota di carruba. All'assaggio la nota piccante è leggermente più spiccata rispetto a quella amara, anche se questo assetto varia di anno in anno, dimostrando comunque un’ottima coerenza tra naso e bocca, nonché una buona piacevolezza complessiva. Dopo la campagna olearia non ottimale dell’anno scorso, finalmente questa che sta per concludersi fa registrare migliori auspici, grazie ad un ottimo clima che bacia ancora queste giornate dove non è raro vedere qualcuno immergersi nelle calde acque del Gargano. L’olio da Ogliarola Garganica si abbina ai piatti della tradizione garganica, primo fra tutti il “pancotto”, quindi fave e cicoria e il classico ma intramontabile pane e pomodoro. Ottimo anche per preparare pesto e maionese, a crudo sulle insalate, a pinzimonio o sulle orecchiette, come tocco finale.

Vi consigliamo di coccolarvi andando per frantoi e masserie sparse a Mattinata, il calore del popolo garganico vi conquisterà immediatamente. È ora che questo tesoro d’Italia sia conosciuto da tutti e non solo agli attenti esperti del settore che ne apprezzano le sue qualità ormai da anni. Buon Gargano a tutti!

Raffaele Fischetti
Bibenda.it