Famiglie con disagio sociale: c'è il regolamento per i «buoni»

Pur con le limitate risorse a disposizione del comune
11 Gennaio 2016

Approvato dal consiglio comunale il regolamento per l’erogazione dei buoni lavoro (voucher) relativo a prestazioni lavorative di tipo accessorio. Per l’Amministrazione guidata dal sindaco Michele Prencipe, “le limitate risorse a disposizione del Comune suggeriscono l’opportunità di coniugare le forme di sostegno al reddito dei soggetti disoccupati e delle famiglie bisognose con interventi di incentivazione delle politiche del lavoro, tanto per offrire a coloro che manifestano un disagio sociale una risposta più dignitosa del semplice contributo quanto per contenere ed ottimizzare la spesa a carico del Comune”.

Il Comune in determinati periodi dell’anno ed in occasione di manifestazioni o eventi può avere l’esigenza di lavoro straordinario di manutenzione e pulizia del comune, che può essere coperto mediante il ricorso a questo tipo di lavoro. L'istituto del lavoro di tipo accessorio rappresenta una modalità di prestare lavoro che risponde sia all'esigenza del "committente" di servirsi di lavoratori non subordinati per lo svolgimento di determinate attività o compiti dal carattere temporaneo sia del "prestatore" del lavoro di poter ottenere un supporto economico.

Il pagamento della prestazione resa avviene attraverso buoni lavoro (voucher), che garantiscono al prestatore oltre alla retribuzione, anche la copertura previdenziale e quella assicurativa contro gli infortuni. Per accedere all'intervento occorre la residenza da almeno cinque anni nel Comune di Mattinata, aver compiuto i 18 anni, la cittadinanza italiana o comunitaria, o essere cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti nel territorio dello Stato e l’attestazione ISEE non superiore ad € 22.500. I consiglieri comunali del PD, evidenziando che si tratta di una  “proposta già presentata lo scorso anno” dal  loro gruppo, hanno  espresso “viva soddisfazione per questo segno concreto di attenzione verso chi è in difficoltà”

Francesco Bisceglia
La Gazzetta del Mezzogiorno