Stazione unica appaltante

Delibera della giunta per individuare la ditta cui rivolgersi
24 Novembre 2015
Palazzo Barretta, sede del Comune di Mattinata
Palazzo Barretta, sede del Comune di Mattinata

Con delibera della giunta il Comune di Mattinata ha dato mandato al settore lavori pubblici dell'ufficio tecnico comunale di predisporre tutti gli atti finalizzati all'individuazione della «forma e del soggetto aggregatore che meglio rispondono alle esigenze del Comune di Mattinata in termini di affidamento di servizi, forniture e lavori». Si tratta dell'adesione alla stazione unica appaltante. Dallo scorso 1 novembre, in caso di inosservanza dell'obbligo di gestione aggregata è previsto che l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici non rilasci ai Comuni non capoluogo di provincia il codice identificativo di gara, impedendo in tal modo agli stessi la possibilità di bandire o avviare singole procedure autonome per l'acquisizione di lavori, forniture e servizi.

Dal 2010 con legge nazionale è stata prevista l'istituzione, in ambito regionale, di una o più stazioni uniche appaltanti, al fine di assicurare la trasparenza, la regolarità e l'economicità della gestione dei contratti pubblici e di prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose. In Capitanata la stazione unica appaltante della Provincia di Foggia è stata istituita dal consiglio provinciale con deliberazione del 20 febbraio 2013. Decisero di aderire diverse amministrazioni comunali. Tra di esse quelle di Lucera, San Severo, Sannicandro Garganico, Vico del Gargano, San Marco in Lamis. Tale facoltà è divenuta poi un vero e proprio obbligo nel 2014, con la previsione che i comuni non capoluogo di provincia procedono all'acquisizione di lavori, beni e servizi nell'ambito delle unioni dei comuni, ove esistenti, ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i comuni medesimi e avvalendosi dei competenti uffici anche delle province, ovvero ricorrendo ad un soggetto aggregatore o alle province. In alternativa, gli stessi Comuni possono acquisire beni e servizi attraverso gli strumenti elettronici di acquisto gestiti dalla piattaforma informatica pubblica «Consip spa» o da altro soggetto aggregatore di riferimento.

L'entrata in vigore di questo obbligo è stata prorogata fino appunto a questo novembre. Successivamente a tale data qualsiasi appalto relativo a lavori, servizi e forniture avviato da parte dei Comuni risulterebbe illegittimo.

Francesco Bisceglia
La Gazzetta del Mezzogiorno