Domenica 26 aprile presso il palazzetto dello sport in programma il Trofeo interregionale WKF

Organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica ''Vale Tudo K1 Mattinata''
25 Aprile 2015

Domani arrivano sul Gargano da diverse regioni del centro sud Italia atleti e appassionati di arti marziali e di sport da combattimento. L’occasione è data dal Trofeo interregionale WKF, organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica “Vale Tudo K1 Mattinata”.

Nel palazzetto dello sport intitolato a Papa Giovanni Paolo II, ubicato in via Nicola Mantuano, si terranno da stamani fino al pomeriggio gare di kick boxing, muay thay, mixed martial art (MMA), sanda, grappling, jiu jitsu brasiliano e box F\S. Le diverse gare in programma riguarderanno le varie categorie in cui si suddividano gli atleti in base al peso. Vi parteciperanno sia atleti alle prime armi,  anche per l’età giovanissima,  sia atleti che hanno oramai acquisito notevole esperienza sul ring e che hanno già all’attivo buoni risultati ottenuti in precedenti competizioni.

Trofeo interregionale WKF

“Il nostro valore guida è la passione per le arti marziali: rispetto, lealtà, sacrificio sono i punti cardini e la base dei nostri principi”, sottolinea Vincenzo Quitadamo, campione di arti marziali e  patron della “Vale Tudo K1 Mattinata”, che ha trasferito sul Gargano la competenza acquisita all’estero nella preparazione di atleti negli sport da combattimento. “Sono soddisfatto, prosegue Quitadamo, dell’accoglienza che queste discipline sportive, prima considerate di nicchia, stanno avendo sempre più tra i giovani garganici; sono sicuro che oggi si concretizzerà un’altra occasione per far crescere qui la passione per queste discipline da combattimento e per offrire agli spettatori, che mi auguro numerosi, uno spettacolo all’insegna del coraggio, della lealtà e  della sportività”.

L’evento sportivo previsto per oggi ha ottenuto per la valenza sociale il patrocinio dell’amministrazione comunale di Mattinata e la collaborazione dell’Unione sportiva calcistica “Matinum”.  

Francesco Bisceglia