Calcio, si torna a giocare in casa dopo l'esodo forzato

Domenica 25 gennaio arriva il Candela
23 Gennaio 2015

Buone nuove per i tifosi della gloriosa società calcistica rossonera del Matinurn, domenica 25 gennaio i ragazzi del presidente Michele Gentile (l'unico a Mattinata a vantare trascorsi nel calcio professionistico avendo indossato le casacche di Trarli, Rimini e Manfredonia negli anni '80 e '90) torneranno alla "casa madre".

Quest'ultima sta per il vecchio e glorioso campo Agnuli, teatro di tante battaglie calcistiche del Mattinata, che sul quel rettangolo di gioco di terra battuta, grazie a tante generazioni di talenti locali, ha potuto conquistare allori sportivi di un certo prestigio. Domenica prossima, seconda giornata di ritorno del campionato di calcio di seconda categoria, il Mattinata (reduce dalla incoraggiante vittoria in trasferta domenica scorsa ad Andria 0-1) all'Agnuli si contenderà i tre punti con il Candela.

Un ritorno atteso da tempo, soprattutto dai tifosi di casa, costretti, a causa dell'indisponibilità della vecchia struttura, ad "emigrare" presso il vicino campo sportivo in erba sintetica del Miramare di Manfredonia, per assistere alle partite della squadra del cuore.

"Ringrazio prima la società del Manfredonia calcio ed il sindaco Riccardi per l'ospitalità e successivamente l'amministrazione comunale di Mattinata per l'aiuto fornitoci a rimuovere gli ostacoli che impedivano all'Agnuli di ospitarci" ha dichiarato il presidente Gentile. I lavori hanno riguardato più la logistica delle strutture annesse - vedi spogliatoi, docce ect  - che la regolarità del campo, quella mai venuta meno. Poi Gentile torna sul tasto che più gli sta a cuore: vale a dire la disciplina del gruppo. "Il mio obbiettivo è riuscire a creare una società di calcio sana. Per questo ho deciso di imbarcarmi in questa avventura. Sennò me ne stavo a casa. Ecco perché batto sempre su questo tasto con i miei ragazzi ed i loro allenatori".

Fonte: ''La Gazzetta del Mezzogiorno''