USD Matinum. Gentile: ''Diamoci una calmata o ritiro la squadra''

Lo sfogo del neo presidente del Mattinata Calcio
16 Gennaio 2015
Michele Gentile
Michele Gentile

“Se l’andazzo dovesse continuare ad essere questo anche in futuro, non escludo una eventuale rinuncia dell’Usd Matinum al prossimo campionato di seconda categoria. Non è questo il calcio che voglio. Faccio un invito a tutti  - allenatori, giocatori, arbitri e tifosi - : diamoci una calmata.

Il rischio è quello di rovinare il gioco più bello del mondo. Siamo nelle categorie inferiori dove il calcio “deve” essere veicolo di valori culturali puliti e vincenti…non esageriamo”. E’ amaro lo sfogo di Michele Gentile, 51 anni, un passato da calciatore professionista a Rimini, Trani, Manfredonia ed un presente da neo presidente del Mattinata Calcio (ha rilevato la società lo scorso settembre) che milita nel campionato di seconda categoria, dopo il “turbolento” post partita di domenica 8 gennaio, al campo Miramare di Manfredonia (il Mattinata gioca lì per l’indisponibilità del proprio campo Agnuli) al termine della gara Matinum-Biccari (finita con il risultato di 3-3- con i rossoneri che hanno sciupato il doppio vantaggio).

Attualmente l’Usd Matinum naviga a metà classifica e considera questa annata calcistica di pura transizione. Lo scopo è costruire in futuro un percorso in grado di proiettare la società rossonera verso traguardi più consoni al suo passato di “grandeur” del calcio garganico. Ma dopo la scorsa domenica, il progetto rischia di abortire. “Ho visto cose che non mi sono piaciute” spiega ancora Gentile “e che non vorrei più rivedere. A partire dall’allenatore ospite che non ha fatto altro che provocare dall’inizio alla fine”.

L’allenatore in questione - come si evince dal bollettino ufficiale dell’8 gennaio scorso- è stato squalificato per tre gare poiché “a seguito di un fallo subito da un giocatore della propria squadra” ha scritto l’arbitro nel referto “si alzava dalla panchina entrando sul terreno di gioco e colpiva il giocatore che aveva commesso il predetto fallo. Nell'uscire dal terreno di gioco minacciava il direttore di gara”. “Non è questo il mio modo di intendere e vivere il calcio” ha proseguito sconsolato Gentile. Il quale fa anche autocritica e “pizzica” anche i suoi calciatori: “Sono caduti ingenuamente nel tranello delle provocazioni altrui. Vorrei invece che pensassero solo a giocare, ignorando sia l’arbitro che gli avversari”. Sempre in seguito all’agitato post partita, il Matinum ha subito una multa di cento euro “per la presenza negli spogliatoi di persone estranee”.

Francesco Trotta