2° Pellegrinaggio Micaelico Mattinata - Monte Sant'Angelo

Canti e preghiere hanno scandito una giornata che i pellegrini non dimenticheranno mai
2 Ottobre 2014

Dopo la prima esperienza del 2013, si è svolta la seconda edizione del Pellegrinaggio Micaelico da Mattinata fino al Sacro Speco Arcangelico di Monte Sant’Angelo. La sera della vigilia, domenica 28 settembre, nel corso della Santa Messa vespertina nella Parrocchia di Santa Maria della Luce, l’Arciprete Canonico don Francesco La Torre ha impartito la benedizione ai partenti, muniti di bordone, bisaccia e borraccia.

Alle ore 23,00 tutti i partecipanti, circa una quarantina di persone, si sono ritrovati all’ingresso del paese, da dove, dopo un breve paraliturgia sui temi del Pellegrinaggio (è stato sottolineato il significato di questo evento come cammino di Fede diverso da una gita fuori porta), si sono incamminati recitando il Santo Rosario lungo la SS. 89 in direzione di Manfredonia, per raggiungere l’antico tratturo utilizzato quotidianamente dalle popolazioni mattinatesi e montanare, a piedi o con animali da soma, fino ai primi anni ’50 quando pochissimi, o addirittura inesistenti, erano i collegamenti automobilistici.
Giunti all’imbocco della galleria Monte Saraceno, all’altezza del c.d. Ponte a Tre Luci, la processione deviava a destra sulla strada dell’Ombratico che costeggia il vallone di Carbonara.

Dopo circa un chilometro, in prossimità della così detta grotta della ‘Nfantasma, è iniziata la salita al monte lungo il tratturo denominato de li Scanèle, per la lunga serie di gradoni scanalati appunto nella dura roccia dalle acque piovane.
L’ascesa notturna, scandita dal salmodiare delle preghiere, nelle primissime ore del 29 settembre, Festività di San Michele e degli altri Santi Arcangeli Gabriele e Raffaele, riservava uno spettacolo molto suggestivo con vedute mozzafiato sul sottostante panorama notturno mattinatese.

Al termine di questo primo tratto, i pellegrini uscivano a riveder le stelle in località Gentile, in prossimità della vecchia cava. Di qui, lungo un sentiero che taglia i tornanti della strada longa, di filato in direzione Monte Sant’Angelo dove il corteo orante arrivava in prossimità dell’alba.

Giusto in tempo per una rinfrescata, si fa per dire. Dopo aver attraversato cantando il centro cittadino, preceduti da una rudimentale croce, realizzata molto semplicemente da Tommaso Corrado, a capo dell’AGESCI Mattinata 1, il gruppo Scout organizzatore anche quest’anno dell’evento (unitamente ai Padri Micaeliti di Monte Sant’Angelo e alla Chiesa Abbaziale Santa Maria della Luce), alle 7,00 ci si ritrovava nell’atrio della Basilica con il Pellegrini nel frattempo giunti da Manfredonia e San Marco in Lamis, per poi scendere nella Grotta dove veniva celebrata la prima Messa.

A conclusione tutti i partecipanti, arricchiti spiritualmente, facevano ritorno alle proprie case e alle proprie occupazioni abituali con un autobus di linea.

A detta dei più questo secondo Pellegrinaggio, forte dell’esperienza dell’anno precedente, è stato scandito meglio nei tempi dando la possibilità a tutti i Pellegrini, anche ai meno allenati, di camminare senza eccessivo affanno.

L’augurio di tutti, partecipanti ed organizzatori, è che la futura terza edizione diventi fin da oggi un appuntamento sentito e ancor più partecipato, con l’aiuto di Dio e di San Michele.              

Antonio Latino