Cercasi il nuovo sindaco di Mattinata

Una ''sfida'' a quattro
6 Maggio 2014

Archiviata la fase del deposito ufficiale delle liste collegate ai candidati sindaci, a Mattinata è tempo di presentazione degli aspiranti consiglieri all'elettorato. Nei prossimi giorni le quattro liste civiche (Mattinata Riparte candidato sindaco Michele Principe; Scelgo Mattinata candidato sindaco Lucio Roberto Prencipe; Per il Bene di Mattinata candidato sindaco Pier Paolo Fischetti e Mattinata in Movimento candidato sindaco Roberto Martino) provvederanno ad evadere il fondamentale passaggio. Da segnalare un dato di non trascurabile importanza tra i 48 aspiranti candidati consiglieri comunali, ben ventitré appartengono al "gentil sesso".Quasi la metà. Un boom di candidature femminili che oggettivamente rappresenta un buon viatico per chi spera in una prossima assise consiliare a maggioranza "rosa". Nessuna donna invece "corre" per la carica di primo cittadino.

Lucio Roberto PrencipeMichele PrencipePierpaolo FischettiRoberto Martino

Più che rispettata dunque la normativa che "obbliga" la presenza nelle liste (formata da 12 componenti) delle cosiddette quote rosa (ovvero di almeno quattro donne). Il piccolo paese è atteso, è inutile nasconderlo, da trenta giorni di "fuoco". In ballo la carica del tredicesimo sindaco della "giovane" storia del Comune di Mattinata (l'autonomia risale al 1955 cioè cinquantanove anni fa). Si spera che da oggi in poi ad essere protagonisti sulla scena politica locale non siano più personalismi e interessi di bottega, ma temi e idee in grado di assicurare il "decollo" della cittadina su più fronti: insomma i rispettivi programmi dei quattro aspiranti.

Visto anche - ma non si tratterebbe di una novità - che il prossimo quinquennio 2014-2019 si presenta alquanto determinante per il futuro della Farfalla Bianca (l'appellativo con cui sovente viene definito il centro abitato di Mattinata). Sulle tematiche da sviscerare, quella legata al turismo appare (forse) la più importante.

L'elettorato in verità appare un po' distratto in questo primo scorcio di campagna elettorale. Ma si sa nei piccoli paesi, cosiddetto voto bloccato (legato alle parentele) limita fortemente il dibattito politico amministrativo, privilegiando più la pista (per la ricerca del consenso) del "porta a porta" che quella del comizio o del confronto pubblico. Ma qualche novità emerge. E pure di natura tecnologica, al passo coi tempi. Ovvero la richiesta di consenso tramite sms sul telefonino. Lo ha inaugurato nei giorni scorsi un candidato del movimento cinque quadratini (Mattinata in Movimento). Basterà?

Fonte: Francesco Trotta
Gazzetta del Mezzogiorno