Operazione verità: Replica del PD di Mattinata all'ex-assessore d'Apolito

Riceviamo e pubblichiamo integralmente comunicato stampa
15 Marzo 2014

L’ex-assessore Raffaele d’Apolito, stizzito dalla  verità che finalmente sta emergendo e che lo vede, insieme ai suoi due colleghi di “gruppo” Sacco e De Vita, corresponsabile di una sciagurata crisi amministrativa, ha diramato qualche giorno fa un comunicato ricco di inesattezze che capovolge il vero senso della realtà.  Andiamo con ordine.  Ad un certo punto nel comunicato si legge:

-) …”Tale atteggiamento ha portato in circa quattro anni alla revoca degli assessori Pierpaolo Fischetti, Raffaele d’Apolito e Antonio Sacco….” 

Giova ricordare a d’Apolito, come ribadito dall’ex-Sindaco  nel  comizio, che la revoca dell’ assessore Fischetti  avvenne per espressa richiesta proveniente  dal suo gruppo di appartenenza,  “Libertà e Sviluppo”, dal momento che  il suo atteggiamento non era più ritenuto coerente con la loro linea politica. Volendo utilizzare le loro stesse parole “da lui non si sentivano più rappresentati”.  Lo stesso gruppo di cui oggi, tra l’altro, D’Apolito fa parte.  Per quanto attiene invece alla revoca delle altre due deleghe manca  un dettaglio fondamentale (errore di distrazione?): prima che il Sindaco giungesse a questa decisione i due Assessori, d’Apolito e Sacco, avevano consegnato materialmente le chiavi della sede comunale presso la segreteria, “autosospendendosi”. Peccato che l’autosospensione, questa nuova formula inventata ad hoc per l’occasione, non prevedesse la contestuale sospensione dell’indennità (lo stipendio). Come dire, si autosospendevano  dalla carica assessorile, non partecipando alle giunte, ma percepivano comunque lo stipendio. Arguto come ragionamento, nulla da dire.

D’Apolito scrive ancora,

-) …”richiesta di azzeramento della consulenza dell’Avv. Franco La Torre di Manfredonia di 125.000 euro, l’invito ad inutili passerelle, come l’inaugurazione del centro anziani, perché non ancora completato…”

Premesso che, per fortuna, visti i risultati raggiunti dall’Avvocato La Torre, anche l’ex-assessore firmò la delibera relativa alla sua nomina (con Antonio Sacco), nella frase estrapolata vi sono delle evidenti bugie: la prima relativa al compenso percepito da La Torre, che per 4 anni di lavoro ha ricevuto  circa 47.000 euro  lordi, più o meno 8.000 euro netti all’anno e non 125.000 come ‘erroneamente’ riportato da d’Apolito, atteso che da Gennaio 2012 il suddetto consulente  ha lavorato gratuitamente per il Comune di Mattinata, difendendolo inoltre in 10 controversie giudiziarie senza percepire alcun compenso, se non le spese vive e di iscrizione al ruolo. Un risparmio di diverse migliaia di euro per il nostro ente, dunque, non uno sperpero di denaro pubblico come qualcuno si sforza di sottolineare  per strumentalizzare l’argomento  “Corte dei Conti”. La questione  non finisce qui : D’Apolito parla di “richiesta di azzeramento della consulenza” , una consulenza che in realtà era  già stata “azzerata” di fatto (per le casse comunali) da ormai più di 2 anni. Il Comune di Mattinata, dunque, ha avuto un (ex)assessore che o non era al corrente della situazione reale (gravissimo) o invece, per speculare in maniera indegna (ancor più grave) ha chiesto la sospensione di una consulente che di fatto non fatturava più da gennaio 2012 e che invece collaborava gratuitamente per il Comune di Mattinata (Repetita Iuvant).  A riprova di ciò basterebbe visitare la pagina FaceBook di D’Apolito, in cui è comparsa qualche settimana fa (se non è stata rimossa) la richiesta di sospensione dell’Avv. La Torre. Ignoranza amministrativa o speculazione indegna? Delle due l’una.

Passiamo all’inaugurazione del  Centro Diurno per Anziani.  Altra (grave) inesattezza. Questo luogo, così importante per il paese, era ed è completo in tutte le sue parti (vedasi articolo e foto del 14/02/2014 "Il centro diurno per anziani").  Non si trattava dunque di un’inutile passerella ma dell’inaugurazione di un centro importantissimo per la socialità.  Il fatto grave però  è  che l’ex-Assessore D’Apolito (insieme all’ex-Ass. Sacco) ha  votato NO alla delibera di inaugurazione di un centro ormai completo  con la seguente motivazione: “… stiamo andando ad inaugurare un posto senza sapere da chi sarà gestito…”.   A buon intenditor, poche parole. PS: I cittadini possono leggere la delibera di giunta sul sito del Comune per capire come stanno realmente i fatti.

-) … “problemi irrisolti come la fogna nella piana, le lottizzazioni urlate nei comizi e nei comunicati…”

I cittadini di Mattinata devono sapere che, al momento dell’insediamento dell’amministrazione guidata dal Dott. Prencipe, del progetto relativo alla fogna nella piana non c’era più neanche la brutta copia di un appunto. L’unica eredità lasciataci è stata una montagna di debiti, tutti documentati e documentabili. Il Sindaco e l’assessore ai lavori pubblici, Ing. Raffaele Prencipe, sono riusciti a recuperare il cartaceo un anno e due mesi dopo l’insediamento di questa amministrazione addirittura a Benevento,  grazie alla disponibilità del tecnico (Ing. Rosiello) che aveva redatto il progetto alla fine degli anni ‘90. Anche questi, ovviamente, sono fatti che l’ex-assessore D’Apolito non conosce o finge di non ricordare. Nonostante tutte le oggettive difficoltà, anche l’impianto fognario nella piana era un progetto in fase di realizzazione, tant’è che nel giorno delle dimissioni, il Sindaco, insieme all’Ass. Prencipe, si è recato a Bari proprio per concludere l’iter di quest’opera pubblica fondamentale.

Passiamo alle lottizzazioni. Grazie all’ausilio e alla consulenza dell’Avv. La Torre, il Sindaco è riuscito a sbloccare lottizzazioni importantissime per la comunità (“Lamione ed F2”) che giacevano nei cassetti di chissà quale ufficio dal 1988, parliamo di 25 anni fa!!! La lottizzazione Lamione prevede 42 appartamenti  di edilizia convenzionata  (le cosiddette “cooperative”) che daranno sfogo all’annoso ed eterno  problema della casa a Mattinata. Lavori che possono partire nell’arco dei prossimi mesi, a discrezione dei proprietari.
Venendo ad altro tema, quello della RACCOLTA DIFFERENZIATA e della GESTIONE DEI TURNI presso la Tecneco (tema attinente all’assessorato di d’Apolito), potremmo fornire “se necessario” l’analisi su meriti e  demeriti della vicenda.

Se si escludono dunque le critiche pretestuose all’esterno della Sede Comunale e i continui rallentamenti dell’attività amministrativa, uniche vere cause della revoca delle deleghe e della caduta dell Amministrazione, l’ex-assessore d’Apolito, o chi per lui, potrà spiegare quali sono stati i frutti della sua azione amministrativa!!!

PD Mattinata